22
dic

Final Fantasy IV

   Posted by: Sergio   in Videogiochi

Ehh si parla di roba antica qua, Final Fantasy IV è un vecchissimo gioco che uscì su Super Nintendo del 1991 sviluppato, cosiccome tutta la serie, dalla Squaresoft.

Quella di Final Fantasy è forse la saga di jrpg che mi è piaciuta maggiormente, e in cui mi ero infilato ai tempi della Playstation con Final Fantasy VII. Guardandomi indietro però mi rendo conto di come FFVII abbia segnato davvero la soglia dell’ultimo videogioco bello della Square, visto che i successivi (ora non so neanche a che numero siano arrivati) alla fin fine sono tutti cloni con lo stesso identico character design e personaggio stereotipati e identici tra loro.

Torniamo a Final Fantasy IV però: perchè parlo di un titolo così vecchio? Perchè nel 2007 questo titolo è stato portato su Nintendo DS con una grafica nuova di zecca, mantenendo invariata la trama. E parlando della trama, accenniamola: il protagonista della storia è Cecil, Cavaliere delle Tenebre del regno di Baron e capitano delle Ali Rosse, un’unità di aereonavi dell’esercito. Viene mandato dal suo re a recuperare il Cristallo dell’Acqua del regno di Mysidia, impresa che compie senza fatica seppur con enormi dubbi visto il comportamento poco onorevole che è stato costretto a compiere. Il susseguirsi di altri fatti dubbi, allontaneranno Cecil da Baron, fino a farlo diventare un Paladino e a farlo combattere per evitare che il suo regno natale si impossessi di tutti i Cristalli sparsi nei vari regni. A lui si affiancano numerosi alleati: Cain, Dragone di Baron e suo amico d’infanzia, Rosa, la maga bianca di cui è innamorato, Rydia, una bambina invocatrice, e tanti altri. Come al solito cerco di evitare spoiler, ma la trama è davvero bella e i personaggi sono tutti molto caratterizzati a livello caratteriale.

Venendo alle cose tecniche, Final Fantasy IV ha inserito, a tempo suo, numerosissime novità a questo genere di giochi. Ed in effetti se alcuni dei moderni le riprendessero invece che cercare di diventare del tutto e per tutto identici a World of Warcraft (vedi Final Fantasy XII, l’unico FF che non ho mai finito…), non guesterebbe affatto. Vediamo di suddivederli un po’:

  • Esplorazione: Esplorando al 100% (c’è un indicatore sul secondo schermo della ds che mostra l’avanzamento) le varie aree dei dungeon che si affrontano, si ottengono oggetti in omaggio. Carina come cosa, invoglia a giarsi perbene il tutto.
  • Battaglia attiva: Questo ormai esiste in ogni jrpg, ma ad ogni modo significa che non si ha troppo tempo per pensare quando arriva il turno di un personaggio poichè la battaglia è in continua evoluzione e gli altri personaggi, o mostri, potrebbero muoversi anche mentre si decide cosa fare.
  • Cambio equipaggiamento in battaglia: questa è davvero una cosa simpatica che non ricordo di aver più visto. Durante gli scontri, perdendo un turno, si può cambiare quello che il personaggio ha in mano con altre cose nel proprio inventario (quindi arma e scudo e basta, non l’armatura). Molto bella, almeno se si ha in mano una spada che fa danni da fuoco e si trova un mostro che li assorbe, non si è destinati a perdere.
  • Tempo di lancio delle magie: le magie non vengono lanciate istantaneamente nel momento in cui le si seleziona, ma hanno un tempo di lancio in base alla loro potenza. Arricchisce parecchio il livello strategico (e talvolta di difficoltà) degli scontri.

Mi pare di aver toccato tutti i punti salienti. Ci tengo a sottolineare che rispetto ai giochi di ruolo di ultima generazione, Final Fantasy IV è difficile. In alcuni punti occorre applicare strategia e sfruttare perbene le capacità di ogni membro del gruppo (composto da 5 elementi).

Che dire, avevo finito la versione per Super Nintendo con un emulatore sul pc anni fa, ma quando un mesetto fa ho visto quella per DS a 15€  l’ho comprato e me lo sto rigiocando davvero volentieri.

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18
dic

Priorità

   Posted by: Sergio   in Diario

Volevo condividere sul blog questo testo, definito “la teoria del barattolo di maionese e dei due bicchieri di vino”, che mi è capitato di leggere su Facebook:

Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.
Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.
Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancura una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime.
Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. Gli studenti risero!
“Ora”, disse il professore quando la risata finì, “vorrei che voi cosideraste questo barattolo la vostra vita. Le palline da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza.
“I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”
“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.
“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Giocate altre 18 buche! Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”.
Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembrare piena la tua vita: c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”.

Non ci spendo tante parole, suppongo sia abbastanza chiaro e già ben spiegato di sè. Mi ha colpito, senza dubbio, anche se non mi trovo concorde al cento per cento con quanto scritto. O meglio in linea teorica è verissimo, ma è molto più facile e, in alcuni casi possibile, trovare sabbia e sassolini piuttosto che palline da golf. Sono pienamente d’accordo che sarebbe giusto seguire l’ordine di grandezza delle priorità, ma bisogna fare un po’ i conti anche con le possibilità o si rischia invece che trovarsi nell’impossibilità di aggiungere altre palline da golf perchè il barattolo è troppo pieno, come il testo cita, di trovarsi con un barattolo parecchio vuoto di tutto: palline, sabbia e sassolini.

Vorrei fare infine una piccola sottolineatura sulla nota finale perchè è davvero bella: spesso per i nostri “impegni” ci ritroviamo a non lasciare o non ritagliare un angolino di tempo per le persone importanti, e questa cosa non dovrebbe succedere mai.

E’ decisamente periodo di elucubrazioni di fine anno :D

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16
dic

Gundam Seed

   Posted by: Sergio   in Anime

gundam_seed01Dopo aver visto, e aver scritto proprio qui di Gundam Seed Destiny, ho deciso di guardare la serie precedente.

Difficile parlarne senza fare spoiler… La trama e i personaggi sono in continuo mutamento. Alla situazione iniziale abbiamo Kira Yamato, che si trova costretto a pilotare un nuovo modello di Mobile Suit delle forze terrestri. Si troverà a fronteggiare un suo amico di infanzia, Athrun Zala, che invece è un pilota di Zaft, le forze coloniali. La trama verte, come sempre e come scritto nell’articolo su Destiny, su una guerra in corso tra i terrestri e gli abitanti delle colonie spaziali, e in particolare sull’equipaggio dell’Archangel, la nave da battaglia dell’alleanza terrestre su cui si trova Kira.

Devo dire che è molto più bella questa prima serie rispetto alla seconda, sia come trama, che come spessore dei personaggi. Ci ho trovato due dei migliori personaggi, secondo il mio parare quantomeno, in assoluto degli anime: uno è Kira, l’altra è Lacus Clyne, un personaggio che compare più avanti nella saga ed è davvero molto particolare.

Dopo aver visto questa serie mi è pure più facile capire l’inizio di Destiny e le prime puntate, cosa che avevo fatto un po’ fatica a fare.

Unica pecca, come di Destiny, è la scarsissima caratterizzazione dei “veri nemici”. Non sto a spiegarlo nel dettaglio altrimenti davvero faccio troppo spoiler :D Ma alcuni personaggi antagonisti a Kira e compagnia sono proprio messi lì senza nè capo nè coda…

Consigliato a tutti i fan dei vari Gundam e dei robottoni ovviamente :D

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5
dic

I Racconti di Terramare

   Posted by: Sergio   in Anime

gedosenkiHo visto questo lungometraggio animato mentre cercavo dei regali di Natale, e me lo son preso (ovviamente non ho trovato nulla come regalo per altre persone, ma trovare cose per me mi riesce ancora facile :D ) attratto un po’ dalla copertina e un po’ dal cognome del produttore. Il film è prodotto da Goro Miyazaki, figlio di Hayao Miyazaki al quale si possono attribuire bellissimi anime come La Città Incantata, Il Castello Errante di Howl e, non dimentichiamocelo mai, il vecchio caro Lupin III. Il figlio comunque non si mostra all’altezza di queste opere in realtà, ma comunque I Racconti di Terramare è un film davvero bello da vedere. C’è anche da dire che questo mi pare di capire che sia il primo film realizzato da Goro Miyazaki, quindi forse è solo questione di tempo prima che le sue creazioni raggiungano i livelli di quelle del padre.

I protagonisti sono Sparviere, un mago in viaggio per cercare di ristabilire l’equilibro che si sta pesantemente incrinando a Terramare, e Arren, giovane principe in fuga dal suo regno. In tutta Terramare succedono catastrofi naturali, come epidemie di bestiame e raccolti in rovina. Ad aumentare l’allarmismo è la testimonianza di alcuni marinai che vedono due draghi fronteggiarsi durante una tempesta. Infatti pur sapendo dell’esistenza dei draghi, gli uomini sanno che sono rimasti lontani da loro per molto tempo ed interpretano la presenza di questi due draghi nei loro territori come una grande sventura. Arren e Sparviere si incontrano per caso, e Arren, privo di una reale meta, segue il mago nel suo viaggio con lo scopo di scoprire l’origine di questa frattura dell’equilibrio.

Mi sono piaciuti molto entrambi i personaggi, realizzati molto bene soprattutto sotto il punto di vista delle loro debolezze. Nello specifico il personaggio di Arren è davvero ben fatto, non mi è stato difficile rispecchiarmi in lui (seppure chiaramente il suo carattere sia estremizzato, ma non vado oltre o rischio di fare spoiler :D ).

I disegni sono discreti, mentre invece ho sentito un po’ freddine le colonne sonore. Ma qui è questione puramente di gusto, non sono certo un critico in grado di dare un’opinione oggettiva :D

Nel complesso è un film che mi è piaciuto e che consiglio di vedere, magari a noleggio perchè non penso che meriti un posto d’onore tra altri film d’animazione.

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24
nov

Command & Conquer 3: Tiberium Wars

   Posted by: Sergio   in Videogiochi

command-and-conquer-3-tiberium-wars-newHo preso questo titolo allegato al numero mensile di The Games Machine in onore ai suoi predecessori, ma devo smettere di farlo mi sa :D

Il genere è definito RTS (Real Time Strategy), e i Command & Conquer sono una saga con radici piuttosto profonde nel genere. Il titolo risulta veramente troppo simile a Red Alert 3, e seppure abbia una trama un po’ più lunga e un po’ più carina, si ripropone con le stesse pecche. Le fazioni in campo a contendersi il dominio sulla Terra sono i GDI, che sono quelli che ho usato io, e i NOD. In più si aggiungeranno (anche se non ho visto se sono poi effettivamente utilizzabili in multiplayer) gli Invasori, insetti giganti venuti dallo spazio e che sembrano attratti dal Tiberium.

Le conclusioni che ho tratto sono le stesse di Red Alert 3: troppa grafica, si perdono d’occhio le unità, la strategia è abbastanza irrilevante (basta farsi una decina di carri armati pesanti e si tira giù tutto)… Nulla di speciale insomma. M’aspettavo qualcosina di più da questo filone dei Command & Conquer, ma mi son sbagliato. Ricordo con tanta nostalgia il vecchio Tiberian Sun… Quello sì che era un giocone :°

Resterò in attesa di vedere se mi capita qualche occasione per ottenere Starcraft 2, magari la Blizzard sarà riuscita a compensare grafica e giocabilità di questo tipo di videogiochi che mi accingo ad abbandonare definitivamente.

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17
nov

Buon Compleanno!

   Posted by: Sergio   in Diario

E così anche Gocce d’Inchiostro compie proprio oggi, a questa precisa ora,  il suo primo anno. Nonostante nell’ultimo periodo ho avuto un po’ un rallentamento nei post, sono comunque ancora piuttosto affezionato a questo piccolo angolo di web.

Che dire… son cambiate tante cose in quest’anno, anche se durante questi mesi ho spesso sostenuto il contrario. E Gocce d’Inchiostro è sempre stato qui a seguirmi in un modo o nell’altro, a cambiare con me in base a quel che scrivevo. E’ bello anche tornare indietro a leggere un po’ delle cose passate, specie per chi come me che ha ben poca memoria.

Approfitto per dire anche un grazie a chi mi legge :*

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15
nov

Windows 7 e Adobe CS3

   Posted by: Sergio   in Consigli

L’errore che ho riscontrato è che installando la suite Adobe CS3 su Windows 7 Ultimate, mi veniva restituito il codice errore “Internal Error 2739″.
Mi sono imbattuto in questo problema in questi giorni, ma per fortuna non è nulla di grave. Un po’ di ricerca in Google e la soluzoine si trova (seppur nel 90% dei casi incompleta, manca il primo passaggio…).
Io la riporto qua così rimane a me e a voi affezionati lettori :|

Innanzitutto aprire un prompt dei comandi (start -> tutti i programmi -> accessori -> Prompt dei comandi)

Scrivere uno di questi due comandi in base alla vostra versione di Windows:

  • Per gli utenti 32bit: cd C:\windows\system32
  • Per gli utenti 64bit: cd c:\windows\syswow64

Dopodichè lanciate questi due comandi:

  • regsvr32 jscript.dll
  • regsvr32 vbscript.dll

A questo punto lanciate il file setup.exe del vostro cd di Adobe CS3 cickando su di esso con il tasto destro e scegliendo “Esegui come Amministratore

Durante l’installazione mi ha chiesto di localizzare la libreria “AdobePDF.dll”, proponendomi un indirizzo (probabilmente) valido solo su Windows Vista.
E’ bastato fornirgli questo percorso invece:
C:\Program Files (x86)\Adobe\Acrobat 8.0\Acrobat\Xtras\AdobePDF\AMD64

E l’installazione si è conclusa senza altri problemi.

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10
nov

Nwn 2 – Storm of Zehir

   Posted by: Sergio   in Videogiochi

368957Visto che è un po’ che non scrivo, ripesco questa bozza e la pubblico. Non ho finito la campagna di Storm of Zehir, seconda espansione di Neverwinter Nights 2, e non penso che la finirò :D Ma anche dovesse capitare di arrivare alla conclusione, dubito sia in grado di farmi cambiare idea. In generale è molto, molto sottotono rispetto alle due precedenti (campagna base, e Mask of the Betrayer).

Introduce molte novità a livello tecnico che sono a volte interessanti,  le vado ad elencare con i loro pro e contro:

1) Gruppo formato dal giocatore: l’intero party può essere costruito dal giocatore, in modo da poterlo bilanciare a piacimento. C’è di molto bello il sistema dei dialoghi di gruppo, in cui si possono sfruttare le abilità di ogni personaggio del party (diplomazia, raggirare, conoscenze, etc). Così finalmente non è il personaggio principale che deve saper fare tutto, ma si possono fruttare benissimo le capacità in cui ogni singola classe eccelle. Il lato negativo di tutto questo è che si perde completamente la parte di dialoghi e influenza con i propri alleati, che talvolta erano davvero molto belli.

2) Spostarsi attraverso la mappa: In Neverwinter Nights ci si è sempre mossi sulla mappa scegliendo la destinazione, e subendo eventuali incontri casuali lungo la strada. Con Storm of Zehir (SoZ da qui in poi) invece la mappa è un luogo camminabile. Ci si potrà muovere liberamente scoprendo aree nuove, trovando oggetti nascosti, e incontrando (e/o sfuggendo) a gruppi di mostri. Il tutto basato sul capo del gruppo e le sue abilità. Questo rende necessario avere un ladro, un ranger o un druido a guidare il gruppo, di modo che possa nascondersi dai mostri, sia capace di cercare e recuperare oggetti da rovine che si incontrano sul cammino, e via dicendo. Davvero un sistema bellissimo rovinato da una sola cosa: eventuale salvataggio e caricamento dalla mappa. Se capita di salvare quando si è vicino ai mostri, durante il caricamento è facile che quelli attacchino e non si riesca a scappare. Questo rende talvolta impossibile uscire dalla situazione (specie se si era salvata la partita in situazioni non molto facili).

3) Sistema di commercio: è possibile commerciare alcune materie prime che si trovano con le città. Non l’ho usato molto ma sinceramente m’è sembrato fuori luogo, non mi ha fatto sentire minimamente in D&D. Nella seconda parte della campagna tra l’altro prende un po’ il sopravvento questo aspetto soffocando un po’ la trama.

In definitiva, mi sono divertito a giocare questa espansione perchè l’ho giocata con gli amici di Facciamo Campo. Ma da solo penso che mi avrebbe annoiato davvero alla svelta. La trama mi è sembrata davvero molto blanda, e il gioco più orientato ad un arcade (tant’è che si fanno molti più px eliminando i mostri per strada che in un dungeon ad esempio…). Molti elementi mi hanno allontanato dall’idea della sessione di D&D, uno su tutti l’esplorazione della mappa. Seppur sia un’idea buona ha spostato più il gioco in una direzione che poco ha a che fare con una sessione cartacea secondo me.

Oltre a questo c’è anche una carenza totale di equipaggiamento. Sia da comprare, sia che si trovi in giro… Davvero pochissime cose e assolutamente non adeguate al livello dei personaggi. Sinceramente sconsiglio di giocarla, non merita proprio secondo me.

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2
nov

La Battaglia dei Tre Regni

   Posted by: Sergio   in Film

battagliadeitreregniHo visto questo film giusto ieri, tra l’altro lo spettacolo in tarda ora e difatti è finito all’una passata. Dura all’incirca due ore e mezza, e racconta della battaglia delle Scogliere Rosse durante (o per meglio dire verso la fine) dell’impero della dinastia Han. La storia è presa da Romance of the Three Kingdoms, un’opera letteraria cinese piuttosto importante per la loro cultura che è stata anche ispirazione per svariati videogiochi. A spingermi a vedere il film è stata proprio la fonte di ispirazione: non ho letto il libro e non ho giocato un granchè a nessuno dei videogiochi, ma mi ha sempre attirato parecchio. A livello di trama non è eccessivamente complesso, seppure mi sia piaciuto davvero tanto vedere gli strateghi all’opera. Questo però mi attira sempre, mi piace un sacco come figura quello dello stratega :D

Che dire… sono combattuto sul giudizio. In linea generale mi è piaciuto: l’ho trovato coinvolgente e davvero ben fatto. Ho pero fatto fatica a seguirlo, un po’ per i nomi e un po’ per i caos delle battaglie. Era un po’ complesso capire bene le fazioni in lotta, il che magari può risultare anche parecchio realistico, però, soprattutto all’inizio, è parecchio disarmante. Di poco realistico c’è l’effettiva forza dei generali, che può richiamare di più un fantasy che un film storico. Sono davvero un po’ esagerati quelli, ma a me non è assolutamente dispiaciuta come cosa.

Penso in conclusione che con un po’ di preparazione storica in più ce lo si potrebbe godere meglio. Gli eventi corrono un po’ e i personaggi, seppur ben caratterizzati, non sono assolutamente approfonditi. Credo che già conoscendo qualcosa dei vari generali possa arricchire parecchio la visione di questo film. Di sicuro mi è tornata voglia di leggere il libro, che quindi sale un po’ nella sempre-eterna coda che ho (soprattutto in questo periodo che non ho proprio la testa per leggere).

In ultima nota aggiungo che credo che ai fan di Dynasty Warriors, questo film non possa non piacere :D

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28
ott

Faerun Nights

   Posted by: Sergio   in Diario, Videogiochi

Eccomi infine a parlare di questo progetto. E’ doveroso fare un po’ di storia prima perchè si possa capire perbene quel che rappresenta per me. Questo è il primo progetto online in cui provo a cimentarmi da quando ho lasciato Faerun’s Legends (FL), server di Ultima Online su cui ho giocato per parecchi anni. Il mio distacco da FL è stato piuttosto netto e brutale: è terminato con astio e risentimento. Ma non sto qui a sputare nel piatto in cui ho mangiato, FL per me è stato davvero importante: mi ha regalato momenti davvero belli e soprattutto mi ha dato modo di conoscere Amici (con la A volutamente maiuscola) e persone parecchio importanti per me a cui sono tutt’ora legato. Dopo FL comunque non avevo proprio volontà di mettere cuore e impegno in altri progetti. Ho vagato un po’ su altri tipi di giochi, ma senza mai riuscire a trovare qualcosa che mi desse quella sensazione di “famiglia” che sentivo nei primi tempi di FL.

Non siamo qui a parlare di FL però, ma di Faerun Nights.

Il tipo di gioco su cui vogliamo orientarci è quello che in questi ambiti vien definito full-gdr. Letteralmente, gioco di ruolo pieno, o completo. Andiamo un po’ per gradi parlando anche ai neofiti dell’ambiente: il gioco di ruolo non è un concetto poi così astratto, in un modo o nell’altro l’abbiamo fatto tutti. Si tratta di interpretare un personaggio dandogli un carattere e una storia coerenti con l’ambientazione in cui si ritrova. Chi da piccolo non ha giocato con i suoi amici a far finta di essere un personaggio di un cartone animato? Ecco quello è gioco di ruolo, come lo è (molto più semplicisticamente) guardia e ladri. Applicato alla realtà di Neverwinter Nights 2, il full-gdr consiste nel creare un personaggio (in ambientazione Forgotten Realms nel nostro caso) comprensivo di una storia (altresì detta background) e di un carattere ben specifici. E quando si entra a giocare, il personaggio deve muoversi, parlare e agire non in base alla volontà del giocatore (sarebbe gioco di proiezione questo, non di ruolo) ma in base alle caratteristiche che gli abbiamo dato. Full-gdr tra l’altro implica che in gioco non ci sono momenti di pausa dall’interpretazione del personaggio, è un continuo “recitare” nei suoi panni. E’ più complicato da dire che da fare comunque :D

Sorpassato lo scoglio della spiegazione della tipologia di gioco passiamo ad altro, ossia quel che è per me questo progetto. Mi trovo ad affrontarlo in modo parecchio diverso da come avevo affrontato FL. Un po’ perchè rispetto a quel periodo ho più impegni, e quindi non posso (nè voglio) focalizzarmi unicamente su questo, e un po’ perchè ho cambiato modo di approciarmi a questo genere di cose. Quel che cerco principalmente è svago e divertimento, mischiato al mettere un po’ di impegno in qualcosa di non strettamente necessario, ma appassionante. E fare questo al fianco di persone con cui si è instaurata una bella amicizia è veramente appagante. Poi chissà, magari se ne conoscono pure altre strada facendo :)

Quindi Faerun Nights ha sì un aspetto ludico e di divertimento per il gioco in sè, ma anche un aspetto personale per tutto quello che gli sta intorno. Mi ha fatto davvero piacere quando mi hanno invitato a far parte del progetto (anche se all’inizio ho rifiutato :D ), e in parte non nego che mi ha pure sorpreso un po’. Non avevo mai avuto moltissimi contatti con i fondatori del progetto, quindi l’invito in principio mi ha pure spiazzato un pochetto ^^”

Beh lascio un po’ di link se qualcuno vuole passare a trovarci:

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