23
apr

Cartoomics 2010 – Azuma-mushi

   Posted by: Sergio   in Cosplay

Eccomi infine qui a raccontare di questa esperienza che è stato il Cosplay. E’ da tanto che volevo farlo, e alla fine ho trovato l’occasione grazie a questi miei amici con cui ci siamo travestiti da alcuni personaggi di Pollon. Io ho scelto Azuma-mushi, quella specie di bacarozzo di fine puntata che vedete qui affianco. Mi ha aiutato un bel po’ la mamma a fare il costume, non lo nego :D

Comunque l’occasione per cui l’abbiamo fatto,. è stato il Cartoomics di quest’anno. E’ anche la prima fiera del fumetto, se così si può chiamare, a cui ho partecipato e devo dire che è stata una giornata proprio bella. Ho visto parecchi costumi davvero ben fatti, e poi l’ambiente in sè… tutta quella gente vestita da personaggi di cartoni animati/fumetti/videogiochi, tutti banchetti pieni di gadget bizzarri… bhe mi sentivo un po’ a casa :°)

Penso proprio ripeterò l’esperienza forse a Lucca Comics, adesso vedo se tenere lo stesso costume o passare ad altro, ho già tante di quelle idee che mi frullano in testa. Lascio qui la prima foto di noi quattro, presa direttamente dalla mia galleria di DeviantArt.


Pollon Group Cosplay by ~Alanness on deviantART

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22
apr

Dexter

   Posted by: Sergio   in Film

Un po’ fuori categoria visto che in realtà stiamo parlando di un telefilm, ma come ho già detto in passato i telefilm non mi piacciono di solito e quindi dubito che gli dedicherò una sezione tutta loro.

Questo tuttavia mi ha preso bene, nel mio apprezzare i personaggi malvagi a cui vien dato un bello spessore, ho trovato questo telefilm ben fatto e divertente.

Il protagonista è Dexter Morgan, perito ematologo della polizia di Miami figlio adottivo di un poliziotto. Dexter però è un serial killer, addestrato ad esserlo dal suo stesso padre che gli ha insegnato come evitare di venir preso dalla stessa polizia. Quindi lui si destreggia tra il cercar di essere normale durante la giornata e trovare le sue vittime di notte, vittime che sono tutti assassini che per un motivo o per l’altro l’hanno fatta franca. Il risultato è un telefilm non comico, ma che lascia buono spazio all’ilarità per le situazioni che il protagonista si trova ad affrontare, e come le affronta. A volte mi lascia qualche domanda non risposta sulla reale consistenza della trama, ma non è poi così importante da rendere il tutto surreale.

L’ho trovata una serie piacevole da seguire, divertente e che schiera il pubblico da parte del cattivo per una volta tanto. Molto ben definiti i personaggi, in particolare Dexter e buona parte dei suoi colleghi, mi piace come sono stati approfonditi come carattere e comportamento.

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14
apr

Alice in Wonderland

   Posted by: Sergio   in Film

Anche se un po’ in ritardo ce l’ho fatta finalmente ad andare a vedere questo film, ovviamente in 3d già che c’ero. Mi è piaciuto, mi aspettavo qualcosa più simile ad una fiaba da bambini e invece l’ho trovato più adolescenziale/adulto.

La storia tratta di un ritorno di Alice nel suo Paese delle Meraviglie quando è in età più adulta, quando ha quasi vent’anni. Non sto a dire molto di più perchè mi vien un po’ troppo facile fare spoiler e preferisco evitarlo.

Sotto l’aspetto tecnico ho trovato un 3d molto più profondo e ben realizzato rispetto a quando ho visto Avatar. Non saprei dire se dipende dalla realizzazione, o dalla strumentologia di sala però visto che li ho visti in due cinema diversi. Pare che dove l’ho visto sia una delle poche sale italiane ad avere un certo livello tecnologico di cui non ricordo molto, ma credo che influisca parecchio a questo punto. Ad ogni modo, la realizzazione del Paese delle Meraviglie è stata proprio ben fatta, l’ho trovata molto immersiva.

Al contrario non mi ha colpito particolarmente la colonna sonora, se non la canzone dei titoli di coda.

Il film è durato quasi due ore ma non è assolutamente pesato, anzi… Nonostante la storia sia piuttosto banale, è stato davvero molto coinvolgente. Inutile dire che ho apprezzato davvero tanto il Cappellaio Matto, interpretato da Johnny Depp, anche se a tratti nei movimenti mi sembrava di rivedere un po’ Jack Sparrow di Pirati dei Caraibi.

In complesso sono stato molto positivamente colpito dal film, mi ha fatto proprio piacere essere riuscito a vederlo.

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17
mar

Freedos

   Posted by: Sergio   in Consigli

Questa piccola utility può essere utile a chi ha bisogno di un disco d’avvio per sistemare le partizioni del computer o il record di boot. La consiglio vivamente solo a chi è un minimo smanettone, visto quanti danni ci si può fare ad un pc (tipo distruggere tutti i vostri dati). A me è stata molto utile in seguito a delle prove di installazione di altri sistemi operativi su una partizione secondaria, mi si era incasinato il record di boot e non mi vedeva più la partizione principale.

Ho usato solo la versione base da 8mb, ho visto che ce ne è una anche più corposa da quasi 200 ma non ne ho avuto bisogno.

Il software è del tutto gratuito e potete recuperarlo direttamente dal sito ufficiale a questo indirizzo.

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25
feb

Dragon Age: Origins

   Posted by: Sergio   in Videogiochi

Finalmente un articolo in cui parlo bene di qualcosa, era da un po’ che non succedeva mi sa. Il titolo in questione è un gioco di ruolo, solo single player, della Bioware, casa già abbastanza navigata nel settore (Baldur’s Gate, Neverwinter Nights – solo il primo con le sue espansioni -, etc). E devo dire che con Dragon Age ha creato un vero e proprio gioiellino del genere, era da veramente tanto che un gioco non mi prendeva così bene.

Partiamo dalla creazione del personaggio. Si può scegliere tra tre razze: umani, nani e elfi. La razza ha dei bonus marginali e più che altro influenza l’atteggiamento dei png.

Passando alle classi ne abbiamo tre  generali: guerriero, mago e ladro. Ciascuna poi ha 4 specializzazioni che se prese danno qualche bonus e talenti extra da scegliere. Per sbloccare una specializzazione tuttavia bisogna prima trovare o qualcuno che la insegni (compagni di gruppo di solito) oppure dei tomi sparsi per il mondo.

Dopo di questo si scelgono abilità e talenti. Ogni tot livelli si prende un punto abilità sceglibile tra una decina. Ciascuna abilità ha 4 gradi di esperienza, quindi se si vuole portarne una al massimo bisognerà spenderci 4 punti.  Le abilità sono uguali per tutte le classi, tuttavia si riesce a portarne in alto ben poche quindi bisogna sceglierle con attenzione.

I talenti invece sono uno per livello e sono prettamente inerenti al combattimento. Sono divisi per categorie e la classe scelta influenza direttamente i talenti selenzionabili (ossia un guerriero non può prendere talenti di incantesimi e via dicendo).

Infine si sceglie, in base alla combinazione di razza/classe) il blackground del personaggio tra i 5 disponibili. Questo cambia l’area iniziale e i rapporti con alcuni png incontrati lungo il cammino. Molto carina come cosa devo dire, anche se poteva essere sfruttata molto di più immagino.

Venendo alle meccaniche ho trovato, forse per inesperienza, parecchia difficoltà per tutta la prima metà del gioco (anche perchè mi sono giocato l’unica curatrice che si incontra… ). Poi invece è stato abbastanza facile, anche se gli scontri con i vari boss sparsi per il mondo li ho trovati tutti abbastanza impegnativi. Un buon livello di difficoltà per la prima partita insomma, e la annovero tra le cose apprezzabili.

Il gruppo con cui si viaggia è formato da 4 elementi, e io ho cercato di tenere sempre due guerrieri, un mago e un ladro per conservarlo bilanciato. E’ possibile mettere in pausa durante lo scontro per dare ordini ai propri compagni, e in più gli si può assegnare un comportamento generico attraverso gli slot di tattica (che aumentano con il salire di livello o spendendo punti abilità). Comportamento piuttosto personalizzabile, ben fatta anche questa come cosa seppure non l’ho sfruttata un granchè.

Come storia e trama, mi è piaciuta e a tratti mi ha fatto sentire un po’ l’odore di Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Forse non è complicatissima in fin dei conti, ma molto piacevole da seguire. Davvero notevole invece la caratterizzazione dei personaggi del gruppo. Il gioco lascia tutto sommato una buona liberà d’azione nei termini di decisioni, e le decisioni hanno buone ripercussioni sull’andamento della trama, sul comportamento dei personaggi e sulle possibilità che aprono. L’ambientazione è davvero ben fatta e dettagliata, e non è banale nè stereotipata secondo i canoni fantasy. Pare ci siano anche parecchi finali, io ne ho fatto solo uno ovviamente (e uno dei più criticati dai giocatori da quel che ho visto) e mi è piaciuto parecchio. Ha il suo senso logico e intrepretativo, ed è una cosa che purtroppo nei finali si vede sempre più di rado.

Concludo segnalando che è possibile acquistare tra l’altro contenuti extra sul sito della bioware e aggiungere così trame e sottotrame al gioco, per ora son pochi ma se sfruttata bene questa cosa potrebbe dar un buon seguito a un gioco che è sprovvisto del multigiocatore, cosa fondamentale temo ai giorni nostri…

Un gioco veramente ben fatto e che ho già voglia di rigiocare con un altro personaggio in attesa dell’arrivo dell’espansione.

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24
feb

Command & Conquer 4 (beta)

   Posted by: Sergio   in Videogiochi

Eh sì, ci sono ricascato :D Non comprando il titolo questa volta, ma scaricando la beta gratuita qualche settimana fa’ seguendo il link di un forum. La beta in questione era unicamente Multiplayer, e ci ho fatto solo un paio di partite perchè proprio non mi ha preso affatto (oltre ad aver capito gran poco delle meccaniche).

Le partite che ho fatto vedono due squadre di tre giocatori ciascuna affrontarsi. Ciascun giocatore sceglie nella propria squadra se ricoprire il ruolo difensivo, quello d’attacco o quello di supporto e gli viene fornito un MCV capace di costruire edifici e unità attinenti al ruolo scelto. Il tutto mi è risultato estremamente confusionario, e dal poco che c’ho capito bisogna portarsi a spasso il proprio MCV per combinare qualcosa di buono.

Insomma non mi ha proprio preso per nulla. A livello grafico l’ho trovato con i soliti problemi dei suoi ultimi predecessori, anche se mi sembra che ci sia stata pure una certa poca cura nelle unità che sembrano un po’ tutte uguali tra loro.

Magari poi la campagna riserva qualche bella sorpresa e innovazione, ma non penso che lo scoprirò. La beta non mi ha invogliato assolutamente all’acquisto, anzi…

Se qualcuno volesse provare la beta, probabilmente sul sito ufficiale ancora riesce a farlo, anche se forse questo titolo è già uscito.

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23
feb

X-Men Origins: Wolverine

   Posted by: Sergio   in Film

Ho visto di recente questo film del 2009, uscito in seguito ad una triologia di film (X-Men, X-Men 2 e X-Men Conflitto Finale). Il film è incentrato sulla storia precedente alla triologia di uno dei personaggi principali: Wolverine per l’appunto.

La storia degli X-Men, derivante da un fumetto della Marvel, vede come protagonisti questi mutanti dotati ciascuno di un potere molto particolare. Ce ne sono di buoni e di cattivi, e le vicende che ne scaturiscono sono scontri tra di loro oppure contro gli umani che, preoccupati dei loro poteri, vorrebbero eliminarli.

Non ho mai letto il fumetto sinceramente, e ho visto da bambino ben poche puntate del cartone animato, ma i primi tre film mi sono piaciuti parecchio. Questo nello specifico invece non mi ha convinto molto. Narra di Wolverine e suo fratello, di come sono scappati di casa e hanno vissuto in ambienti militari, per poi ritrovarsi a che fare con gli esperimenti che hanno portato Wolverine a essere rinforzato con l’adamantio.

Tuttavia ho trovato il film decisamente sottotono rispetto ai suoi predecessori, un po’ noioso (forse anche perchè la storia a grandi linee la conoscevo già) e non c’è nulla che mi abbia colpito un granchè, se non l’apparsa di Gambit, quello tra gli X-Men che più mi era piaciuto nel cartone animato.

Per chi non l’avesse mai vista, consiglio caldamente di vedere la triologia e non partire da questo film, seppure temporalmente parlando avrebbe senso.

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5
feb

Avatar

   Posted by: Sergio   in Film

Eh sì anche io parlerò di questo film. Inutile descriverlo, penso che tra quanto hanno martellato in tv (e non solo) e i pienoni del cinema tutti sappiamo di cosa stiamo parlando. Su un pianeta alieno, gli umani, desiderosi di raccogliere materie prime, faticano a insiedersi per via della resistenza degli indigeni: una popolazione che vive nella foresta e parecchio più grossi di loro. Così, grazie a degli Avatar, gli scienziati cercano di instaurare un rapporto d’amicizia con gli indigeni.

Bhe cercherò di essere obiettivo: Avatar è stato realizzato in modo superbo. Ogni centimetro dello schermo del cinema è meraviglioso da guardare, non c’è un angolo in cui stona qualcosa e risulta molto molto fluido nonostante i molti effetti speciali (e la durata di 2 ore e 40 minuti). C’è da dire che è il primo film che vedo in 3D al cinema, quindi può darsi mi abbia influenzato un po’ anche questo.

A livello di trama purtroppo devo invece dire che non è nulla di speciale. La storia è fin troppo scontata, alla stregua di una favoletta (questo è quel succede a voler fare un film adatto a tutte le età… tutta colpa dei marmocchi ecco :/ ) senza nè colpi di scena, nè nulla di notevole. I personaggi seguono i grandi classici delle favole: il capitano cattivo, la scenziata buona, il protagonista combattuto tra i due, etc… Davvero tutte cose già viste con in più l’ “elemento Avatar” (ossia il corpo attraverso cui si muove il protagonista) a scostarlo di mezzo centimetro dal classico.

Malgrado tutto è bello da guardare, e scivola via che è un piacere, consigliato a tutti i fan della fantascienza :)

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3
feb

Legend of the Seeker

   Posted by: Sergio   in Film

Dopo un po’ di assenza dal blog mi rifaccio vivo, per poi risparire visto che domani parto anche se per pochi giorni. Questo articolo vien messo qui tra i film, ma la serie di cui tratta è un telefilm in realtà. Solo che non sto a creare una categoria da dedicargli visto che io i telefilm li reggo poco, questo è il primo che vedo fino in fondo da quindici anni all’incirca…

Legend of the Seeker, tradotto in italiano come La Spada della Verità, è un telefilm ad ambientazione fantasy tratto da una saga letteraria ad opera di Terry Goodkind. La storia è ambientata in una terra stretta nel pugno di ferro di un despota malvagio, Darken Rahl, a cui i nostri eroi si oppongono forti nell’intenzione di realizzare la profezia circa il Cercatore che avrebbe distrutto questo despota. Storia abbastanza classica così a primo occhio, ed in effetti lo è, ma l’ambientazione mi è sembrata abbastanza notevole e mi ha colpito parecchio.

Venendo ai personaggi, abbiamo in primo luogo il protagonista: Richard Cypher, il Cercatore. C’è poco da dire di lui, è il classico eroe inconsapevole, belloccio, speciale fin dalla nascita, impulsivo e disgustosamente buono. O almeno così appare nel telefilm, poi non ho idea di come sia nel libro. Fatto sta che è proprio di un piattume spaventoso, il peggior personaggio della serie direi. I suoi compagni di viaggio invece mi sono piaciuti come caratterizzazione. Uno di essi è il vecchio mago Zed, davvero un personaggio spassoso per come si comporta e per quello che è: un mago potente ma non superbo. L’altro personaggio è una Depositaria (dubbia tradizione italiana di Confessor, che personalmente preferisco di gran lunga), una figura piuttosto misteriosa dotata, oltre che di una discreta abilità nel combattere con i pugnali, del potere di soggiogare le persone alla propria volontà, potere che tuttavia non sfrutta appieno perchè altrimenti verrebbe meno ai suoi ideali.

In sè il telefilm non è nulla di speciale, ma è piuttosto piacevole da vedere. La storia è abbastanza banale ma le trame delle varie puntate risultano simpatiche e sono capaci di incuriosire. Peccato che non abbiano investito un po’ di più su effetti speciali e realisticità di combattimento, talvolta sembra di vedere scene alla Hercules per chi ne ha memoria :D

http://it.wikipedia.org/wiki/Terry_GoodkindTe
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1
gen

Buon Anno!

   Posted by: Sergio   in Diario

Eccoci qua a festeggiare il 2010 \o/ (o meglio, post-festeggiamenti)

I giorni a cavallo tra la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo sono un periodo di parecchia riflessione. Faccio il punto delle cose trascorse, cerco gli obiettivi dell’anno a venire, e tiro le somme un po’ di tutto quel che mi riguarda. E qual’è il risultato di questa analisi? Beh un po’ difficile da dire, oltre che tremendamente tedioso per i poveri lettori. Mi limito a dire che il 2009 non è stato un bell’anno per me, sotto tutti gli aspetti. E’ stato un anno difficile, un anno costellato di delusioni più o meno gravi nei confronti di cose e persone, un anno di circoli viziosi in cui sono caduto (e ricaduto) e (sopra)vissuto fors’anche troppo a lungo. Però di questi ultimi mesi, dicembre nello specifico, sono davvero felice. Non che sia cambiato un granchè nella mia vita, ma è cambiato un bel po’ il mio modo di rapportarmi ad essa, e di rapportarmi agli altri, soprattutto alle persone che ho vicino.

Per quanto riguarda il 2010 invece non ho grandi mire, ma va bene così. Penso che sia importante porsi obiettivi e impegnarsi a raggiungerli, ma anche badare a come ci si dirige verso essi. Ci sarà sempre un obiettivo lontano, mancherà sempre qualcosa, perchè nel momento in cui smettiamo di porceli smettiamo anche di vivere. Quindi do’ parecchia importanza sì ai traguardi, ma molta di più alla strada percorsa per raggiungerli.

Non mi aspetto molto da questo nuovo anno, solite cose che tanto non cambieranno mai :D Se da un lato è un po’ deludente non riuscire a porsi una meta ben precisa, dall’altro mi piace perchè, vista la situazione attuale, è davvero un anno in cui potrebbe succedere di tutto. Vediamo un po’ come va insomma.

Vi lascio con un banale augurio di un felice anno, niente frasi ad effetto e cose poetiche, tanto il succo è sempre quello :D

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