Per chi non l’avesse notato sto cercando di riprendere un po’ a scrivere qui sul blog. L’ho abbandonato un bel po’ nell’ultimo mese, un po’ a causa del lavoro e un po’ a causa della mia pigrizia. Ad ogni modo riprendo la scrittura anche con questo titolo dell’intramontabile Bioware: Mass Effect 2. Perché parto dal 2? Perché come al solito come un pollo io parto dal più recente uscito dei videogiochi di una serie e poi torno indietro
Questo gioco in principio non mi aveva preso molto, ma rigiocandolo ne ho apprezzato davvero la profondità e la qualità.
Che dire, il gioco in sé è un gioco d’azione a missioni, con componenti di gioco di ruolo ad ambientazione fantascientifica. Tradotto in soldoni, abbiamo una trama da seguire, un universo da esplorare ed un’astronave con cui farlo. Il protagonista, il comandante Shepard già protagonista del primo episodio del videogioco, non ha una storia ben definita, ma se ne possono scegliere i tratti in fase di creazione del personaggio (oltre a tutte le caratteristiche tipiche di questi giochi: classe, abilità, etc).
Io ho affrontato il gioco con uno Shepard maschio, terrestre e con il background da eroe di guerra. Come classe ho scelto l’incursore (dei quanto adoro usare il fucile da cecchino in questo gioco *_*), che sfrutta poteri quali invisibilità momentanea e munizioni congelanti. Gli scontri a fuoco sono davvero molto belli, si sfruttano i ripari per evitare il fuoco nemico, ci si sporge, etc… Mi è piaciuto parecchio ma non mi soffermo molto sulla parte tecnica, che secondo me è comunque meritevole, per concentrarmi un po’ di più sulla trama e sull’ambientazione, che trovo davvero fenomenali.
L’ambientazione ha uno spessore davvero importante, con molte razze aliene tanto ben delineate che a chiunque sia piaciuto Star Wars non possono non piacere (credo
). L’universo di Mass Effect è molto vasto, e il tutto ruota attorno a questi Trasmettitori di Massa, una tecnologia di una civiltà scomparsa da decine di migliaia di anni, che consente alle navi di attraversare enormi spazi a una velocità maggiore di quella della luce. I personaggi sono tutti abbastanza caratterizzati, quello che mi è spiaciuto un po’ è il basso livello di interazione che si può avere con loro rispetto ad un Dragon Age: Origins ad esempio. Qui i discorsi e le scelte sono molto pochi, e non c’è un vero e proprio sistema di influenza.
La trama comunque è tutta incentrata intorno ad una missione suicida che trasuda epicità ad ogni passo, ed il compito del giocatore è mettere insieme una squadra di esperti per affrontarla e salvare l’umanità da un qualcosa che sta facendo sparire intere colonie.
Consigliatissimo di cuore a tutti gli amanti della fantascienza, lo reputo uno dei migliori giochi in assoluto (non tanto nel campo, che non è uno di quelli che sondo più spesso, ma in generale) degli ultimi anni.
Come i recenti giochi di Bioware, anche per Mass Effect 2 c’è la possibilità di scaricare contenuti aggiuntivi con i Bioware Points. Secondo me meritano abbastanza, ma non sono così belli come quelli di Dragon Age.
Menzione d’onore a Tali, una Quarian, un popolo che è stato cacciato dalloro pianeta natale dagli stessi schiavi robotici che hanno creato e ora vivono in viaggio con un’enorme flotta di navi, la adoro *_*
Tags: Fantascienza, mass effect, rpg, Videogiochi