Il Drago di Ghiaccio
Secondo racconto della raccolta I Re di Sabbia di George R.R. Martin. Ci troviamo questa volta in un’ambientazione di fantastica invece che futuristica. Il racconto si sviluppa in un mondo afflitto da una guerra tra l’impero e il suo nemico (di cui non se ne parla mai). Questa guerra viene combattuta su entrambi i fronti da eserciti che vantano tra le loro fila parecchi cavalieri dei draghi, ossia guerrieri che hanno ammaestrato e cavalcano quelle creature.
La protagonista del racconto è Adara, una bambina dell’inverno come viene spesso definitiva. E’ nata durante un inverno molto rigido, e sua madre è morta durante il parto. Lei dal canto suo è una bambina molto fredda, sia come sentimenti che come temperatura corporea. E’ l’unica a riuscire a tenere in mano senza farle sciogliere le lucertole di ghiaccio ad esempio, ed è l’unica in grado di toccare il drago di ghiaccio senza rimanere congelata. Il drago di ghiaccio è una creatura che fa la sua comparsa d’inverno e lo prolunga rendendolo più rigido, motivo per il quale è molto temuto dalla popolazione. Per Adara non è così: lei aspetta ogni anno il suo drago per poterlo cavalcare. La storia prende una svolta cruciale quando è ormai chiaro che il nemico dell’impero sta avendo la meglio. Il villaggio della famiglia di Adara è vicino alle linee nemiche che avanzano sempre di più. Lo zio della bambina, che è un cavaliere dei draghi al servizio dell’impero, insiste perchè la sua famiglia lasci il villaggio prima dell’arrivo dei draghi nemici, ma Hal, il padre di Adara, si rifiuta considerando la sua terra qualcosa di sacro. Alla fine alcuni cavalieri dei draghi nemici arriveranno al villaggio quasi del tutto evaquato, e Adara giocherà un ruolo importante e che la muterà profondamente in questa vicenda.
La storia forse non è delle più originali, soprattutto come sviluppo più che come ambientazione, ma è davvero bella e commovente. Merita di essere letto, anche perchè è un racconto molto breve. Risulta molto scorrevole e la visione a tratti bambinesca ricorda un po’ lo stile dei primi capitoli incentrati su Arya nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.


