8
mar

Arai Akino – Hiru no Tsuki

   Posted by: Sergio   in Musica, Youtube

Ho sentito questa canzone puramente per sbaglio, di tanto in tanto navigo per un’oretta su youtube seguendo i link consigliati da un video con l’altro e qualche volta scopro belle cose. Questa credo che sia la sigla di chiusura di Outlaw Star, un anime che non ho mai visto ma che son ora tentato di cercare.

Della canzone mi piace molto sia la voce che la parte strumentale, e del video adoro davvero le immagini. Uno stile di disegno davvero molto molto bello secondo me.

Lascio il testo per chi vuole canticchiarla:

oto no nai mahiru
kaze ha tada akarui
sukoshi nemutasou ni
hanabira ga yureta
nani ge nai kono omoi
nee, hito ha donna kotoba de yondeiru no
shiroi suna no tsuki
toji kometa hanashi o
hikari furasu you ni
kikasete ne  sotto
itsuka shiru toki ga kuru no?  mune no itami o
soshite ima yori yasashiku naru no ne
atatakai kono omoi
nee, hito ha donna namae de yondeiru no
shiroi suna no tsuki
mabushikute mienai
tooi mirai no koto
kikasete ne  sotto

e relativa traduzione in inglese per chi vuole capirla:

One soundless mid-day,
the wind was so cheerful.
Flower petals sway in the breeze
as if they were sleepy.
This serene feeling…
Tell me, what’s the word people use for it?
Tell me a story that’s locked away
in the white-sand moon.
Let me hear it
as gently as light shining down…
Will the time come? When you will know the pain in my heart?
Then you’d be able to be gentler than you are now.
Such a warm feeling…
Tell me, what’s the name that people give to it?
Softly, let me hear
of the distant future,
so bright it can’t be seen,
like a white-sand moon.

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7
mar

Al Calar delle Tenebre

   Posted by: Sergio   in Film

locandinapg1Un film che ho visto la sera che ero in hotel vicino Forlì per lavoro. E’ un horror, basato su una fata dentina piuttosto vendicativa per la sorte subita. Protagonista è Kyle Walsh, che da bambino una volta perso il suo ultimo dente da latte vede in faccia la fata dentina. Riuscirà a salvarsi ma verrà uccisa sua madre, crimine per il quale viene incolpato lui. Da quel giorno viene perseguitato dall’entità maligna, che però non può esporsi alla luce. Vive così assumendo tranquillanti e rimanendo sempre alla luce, finchè il fratello minore della sua fidanzata ai tempi dell’incidente non subisce la stessa sorte. Inizia così l’impegno di Kyle per salvare il bambino dalla fata dentina, con un ritorno un po’ travagliato alla sua città natale dove è considerato un mostro per l’omicidio della madre.

Non è particolarmente originale, nè ha idee molto efficaci, ma tuttavia è un titolo che si lascia guardare con piacere. Niente capolavoro del cinema horror insomma secondo me, ma se non altro non è neanche un brutto prodotto. Fa prendere qualche spavento ogni tanto, e questo già è un ottimo risultato visti i pessimi titoli che affliggono questo genere cinematografico.

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6
mar

I Re della Sabbia

   Posted by: Sergio   in Racconti Brevi

Quasi ononimo del titolo della raccolta, questo è il quarto racconto breve del libro che sto leggendo. Penso sia quello che mi è piaciuto maggiormente per ora. E’ ad ambientazione futuristica ma mi ha preso particolarmente tanto, come mi avevano preso le Cronache al tempo loro.

Il protagonista del racconto è un uomo dalla professione non meglio identificata, a cui però piace collezionare animali un po’ particolari provenienti da altri mondi. E’ così che cercandone di nuovi si imbatte nei Re della Sabbia, degli insetti con mentalità alveare che combattono vere e proprie guerre all’interno del loro piccolo mondo e, cosa più particolare, scolpiscono la faccia del loro padrone sui loro castelli vedendolo come un dio essendo colui che li nutre e mantiene il loro clima ideale. Iniziano così delle serate in cui gli amici del protagonista si trovano radunati a casa sua attorno al campo di battaglia sigillato dei Re della Sabbia. Alcuni ne restano indignati, altri invece apprezzano molto questa nuova scoperta.

Mi è piaciuta particolarmente la caratterizzazione del protagonista (di cui ora non ricordo il nome :D ), veramente ben fatta e piuttosto articolata direi. La storia anche è molto bella, un po’ raccapricciante a tratti ma molto bella da seguire. Lo stile mi pare ottimo, lo dico come parere puramente personale dal basso della mia ignoranza ovviamente, e molto coinvolgente.

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5
mar

La Ripresa della Penna

   Posted by: Sergio   in Diario

Titolo pomposo per il post in cui dico che ho ripreso a scrivere un po’ dopo due mesi di ozio totale. Ozio neanche troppo in verità, visto che scrivo sul blog costantemente (mi piace un sacco °_° non l’avrei mai detto) e che scrivo a mano sul diario abbastanza spesso.

Bhe ho ripreso in mano I Fili del Destino, comprendendo perchè l’avevo abbandonato. Sono alla parte fondamentale del racconto ed è ampliamente complessa da sviluppare orientandola a qualcuno che non conosce i Forgotten Realms. Spero di non fare un paciugo noioso da leggere, ma magari dopo sei o sette ristesure di quel capitolo ce la faccio a presentarlo un po’ gradevole.

Post un po’ cortino stavolta, in verità l’ho scritto il 2 marzo e l’ho schedulato visto che ero via per i lavori nei giorni scorsi. Grande invenzione la schedulazione, mi piace :D

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4
mar

Ken il Guerriero – La Leggenda di Hokuto

   Posted by: Sergio   in Anime

280px-kig-lldhQuesto è il primo film della pentologia la leggenda del vero salvatore realizzata dalla Yamato in occasione del venticinquesimo compleanno del manga del leggendario Kenshiro. Molti di noi sono cresciuti con questo cartone, inutile dilungarsi troppo sulla sua trama. E’ ambientato in un’era post atomica, governata da un caos e una violenza senza uguali.

In questo film viene dato un certo spessore alla figura di Raoul, il fratello maggiore di Ken. Gli si da’ una facciata vagamente più umana, e gli vengono affiancati Shoga e Reina, due fratelli suoi amici d’infanzia. La trama si sviluppa fino allo scontro tra Ken e Souther, ricalcando una parte dell’anime originale. Forse Ken è il personaggio meno tracciato psicologicamente di tutto il film, anche se alla fine ne risulta il protagonista. Al contrario ho apprezzato molto Reina e Burt come personaggi, anche perchè Reina credo sia una nuova introduzione o quantomeno non ne avevo nessunissimo ricordo.

Mi è piaciuto molto, e attendo con impazienza di vedere i seguenti. Anche i disegni sono ottimi, del resto è stato rilasciato nel 2008 ed è recentissimo qundi. E’ stato un grande compagno del passato, forse il cartone che ho rivisto più spesso in assoluto.

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3
mar

Shoot ‘em Up

   Posted by: Sergio   in Film

shoot_em_up_movie_poster_onesheetMi è capitato di vedere questo film, e lo considero un tragico errore di questo inizio mese. Dopo averlo visto – e pure mentre lo vedevo – mi ha lasciato solo un grande interrogativo nella testa: ma la storia dov’è?

Per carità c’è una pseudo trama, ma è una cosa talmente banale, sconclusionata e surreale che lascia il tempo che trova. Mi viene anche difficile introdurla francamente… C’è questo tizio, Smith, che mentre mangia carote a una fermata dell’autobus vede una donna incinta scappare da un tizio. La segue per aiutarla e da lì inizia a sparare, azione che si concluderà a fine film (è una menzogna, non credetemi °_°, non finirà neanche lì in verità). Di questo Smith non si saprà mai nulla, solo qualche frase buttata qui e lì dal suo antagonista (la classica caricatura alla Gargamella, ma almeno tira fuori frasi carine). In tutto questo fa la comparsa, senza un ben preciso senso logico, il personaggio di Monica Bellucci: una prostituta che senza ben sapere perchè si mette a seguire il nostro eroe cupo e riflessivo (citazione per gli appassionati di Neverwinter Nights)  che odia tutti, spara a tutti, e non viene mai colpito neanche per sbaglio. Questi tipi di eroi sono l’eccezione alla legge dei grandi numeri: anche se 10 persone gli svuotano contro un caricatore di mitragliatore ciascuno mentre lui corre, egli non verrà colpito. Quando invece lui in corsa, saltando attraverso la finestra con una mano occupata e guardando solo con la coda dell’occhio (quando si prende il lusso di guardare, egli può sparare anche alla cieca sicuro di colpire qualcuno), sparerà un colpo, ne riuscirà ad ammazzare uno (se è sfortunato, talvolta anche due o più con un proiettile solo).

Ci sono americanate di gran lunga più belle, questa è proprio spazzatura di bassissima lega secondo me. Penso abbia conquistato il ruolo di film più brutto mai visto, spodestando così La Mummia dalla mia classifica personale, almeno quello faceva ridere ogni tanto. Non ne consiglio assolutamente la visione, se volete vedere belle sparatorie andate sul classico: Matrix e non resterete delusi.

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2
mar

World of Warcraft

   Posted by: Sergio   in Videogiochi

2wow-logo2800-medWorld of Warcraft (WoW) è un mmorpg, ossia un gioco di ruolo massivo online. Definirlo gioco di ruolo in verità mi fa un po’ rabbrividire, io nel mio piccolo preferisco considerarlo un action in verità. Il gioco è ambientato nel mondo di Azeroth, ed è il seguito della fortunata saga di giochi strategici Warcraft. Qui troviamo due macro fazioni in lotta: Alleanza e Orda, ciascuna composta da cinque razze diverse. Tra le file dell’Alleanza abbiamo umani, nani, gnomi, elfi della notte e dranei. L’Orda invece è composta da orchi, tauren, troll, non morti e elfi del sangue.

Con la scelta della razza quindi si sceglie da che parte schierarsi, non sono ammessi casi di personaggi dell’orda che giocano nell’alleanza quindi bisogna farci un pensierino prima. Oltretutto nel gioco è impossibile parlare con gli avversari, quando si scrive qualcosa in loro presenza loro leggeranno parole incomprensibili. Una scelta azzeccata direi, evita molte diatribe che spesso ho visto nei giochi online quando ci si trova a dover combattere. Ogni razza ha un suo potere particolare che sa essere molto utile in determinate situazioni. La seconda scelta riguarda invece la classe, ce ne sono svariate e ciascuna ha tre alberi di talenti che combinati in modo diverso possono dare vita ad altre tre sottoclassi differenti. I ruoli che queste classi possono ricoprire, seppur in modo diverso, si riducono bene o male sono tre: healer (curatori) che pensano a tenere in vita i gruppi e resuscitare i caduti, dps (damage per second) che si occupano di fare danni ai mostri e tank che pensano invece a tenerli occupati e lontani da healer e dps.

In WoW tiriamo quindi le redini di un personaggio appartenente a una di quelle razze. Lo scopo principale del gioco è farlo crescere di livello, e lo si fa’ uccidendo mostri (mob) e completando quest date da png (personaggi guidati dal computer). Il gioco inizia in zone realativamente tranquille appartenenti alla propria fazione, dove ci si può concentrare unicamente sulla crescita del personaggio. Questa vita facile dura fino al ventesimo livello circa, dopo di che per guadagnare esperienza bisognerà spostarsi in territori contesi, ossia in cui solitamente ci sono sia una roccaforte orda che una dell’alleanza e c’è possibilità di incontrarsi (e scontrarsi) con altri personaggi. Questo accade sui server pvp (player vs player), nei server pve invece non ci si scontra neanche nelle zone contese ma lo trovo infinitamente più noioso.

Oltre alla crescita del personaggio abbiamo le istance, ossia i dungeon, che sono suddivise in base al range di livello per affrontarla e al numero di persone. Troviamo istance semplici da 5 persone, e via via più complesse fino ad arrivare a cose da 40 persone. Nelle istance è molto importante il lavoro di squadra, con il gruppo giusto possono durare poco tempo mentre con il gruppo sbagliato (nel senso che è un gruppo mal bilanciato o qualcuno non gioca molto bene il suo ruolo) ci si può impiegare molto molto di più.

L’altra alternativa alla crescita del personaggio sono i battleground, ossia zone in cui si scontrano alleanza e orda per il conseguimento di determinati obiettivi.

Lo scopo principale di istance e battleground è quello di ottenere equipaggiamento più potente.

Ci sono anche le arene per gli scontri 2vs2, 3vs3 e 5vs5 ma non le ho ancora provate.

Dopo questa lunga panoramica sul gioco butto lì un po’ di pareri personali. Ero scettico francamente sul tipo di gioco, lo consideravo noioso e l’ho provato inizialmente su un server non ufficiale con alcuni amici. Poi l’ho abbandonato e l’ho ripreso a gennaio circa sempre su quel server non ufficiale. Mi ha preso un po’ di più, e così ho deciso di provare l’ufficiale (che costa invece all’incirca 10-12 euro al mese). Devo dire che il server ufficiale è tutt’altra cosa. Giocare  senza bug, crush, lag e con tutte le cose aggiornate cambia radicalmente il gioco. E malgrado il concetto di base resti lo stesso, mi diverto molto di più. In effetti è comunque forse il gioco più giocato della storia, e un motivo c’è seppur sembri un prodotto piuttosto banale. In effetti la Blizzard, casa sviluppatrice del gioco, ci ha abituato a questa filosofia: semplicità per longevità. Se prendiamo d’esempio Diablo, prodotto sempre da loro, è un gioco di una semplicità concettuale disarmante ma che è ancora attualissimo. Ha una longevità praticamente infinita. WoW poi fa molto leva sugli appassionati dei precedenti Warcraft, mostrando loro personaggi, zone ed eventi che hanno incontrato nei giochi precedenti. Quindi lo scetticismo se ne è andato, sono diventato pure io un appassionato di questo videogame.

Finisco segnalando i server italiani, ricordando che una volta creato un personaggio su un server lo si può trasferire soltanto pagando 15€. Altra nota è che sui server pvp non si possono avere personaggi misti di orda o alleanza, una volta creato il primo tutti i successivi dovranno essere della stessa fazione. I server comunque sono:

  • Crushridge (server pvp): server unicamente italiano ma pieno zeppo. Dicono che ci siano da fare attese per giocare, e francamente questo mi ha scoraggiato e non l’ho provato.
  • Hakkar(server pvp): server in maggioranza italiano, possiamo parlare di un 90%. E’ dove gioco io (gioco lato orda),  e non ci sono attese per giocare.
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26
feb

Nelle Terre Perdute

   Posted by: Sergio   in Racconti Brevi

“Da Gray Alys puoi comprare quello che vuoi. Ma è meglio di no.”

Inizia così il terzo racconto de I Re di Sabbia, anch’esso molto breve. La storia ritrae l’avventura di Gray Alys, una mercante famosa per esaudire sempre le richieste dei suoi clienti seppure poi raramente essi siano realmente contenti di ciò che hanno desiderato. Il cliente questa volta per Gray Alys è la reggente della sua città, lady Melange, che le chiederà di potersi trasformare in lupo. Così la mercante partirà in compagnia di una guida per le Terre Perdute, una sconfinata desolazione piatta battuta da venti gelidi. Il suo obiettivo è trovare un lupo mannaro per eseguire la richiesta della sua cliente.

Questo racconto mi è piaciuto molto per i contenuti e la morale che c’è dietro la storia. I risvolti del racconto in sè sono abbastanza scontati, almeno nella prima parte, ma il significato dietro la storia è molto bello e originale. Sul finale sicuramente si riprende molto rispetto alle prime pagine.

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25
feb

Il Drago di Ghiaccio

   Posted by: Sergio   in Racconti Brevi

Secondo racconto della raccolta I Re di Sabbia di George R.R. Martin. Ci troviamo questa volta in un’ambientazione di fantastica invece che futuristica. Il racconto si sviluppa in un mondo afflitto da una guerra tra l’impero e il suo nemico (di cui non se ne parla mai). Questa guerra viene combattuta su entrambi i fronti da eserciti che vantano tra le loro fila parecchi cavalieri dei draghi, ossia guerrieri che hanno ammaestrato e cavalcano quelle creature.

La protagonista del racconto è Adara, una bambina dell’inverno come viene spesso definitiva. E’ nata durante un inverno molto rigido, e sua madre è morta durante il parto. Lei dal canto suo è una bambina molto fredda, sia come sentimenti che come temperatura corporea. E’ l’unica a riuscire a tenere in mano senza farle sciogliere le lucertole di ghiaccio ad esempio, ed è l’unica in grado di toccare il drago di ghiaccio senza rimanere congelata. Il drago di ghiaccio è una creatura che fa la sua comparsa d’inverno e lo prolunga rendendolo più rigido, motivo per il quale è molto temuto dalla popolazione. Per Adara non è così: lei aspetta ogni anno il suo drago per poterlo cavalcare. La storia prende una svolta cruciale quando è ormai chiaro che il nemico dell’impero sta avendo la meglio. Il villaggio della famiglia di Adara è vicino alle linee nemiche che avanzano sempre di più. Lo zio della bambina, che è un cavaliere dei draghi al servizio dell’impero, insiste perchè la sua famiglia lasci il villaggio prima dell’arrivo dei draghi nemici, ma Hal, il padre di Adara, si rifiuta considerando la sua terra qualcosa di sacro. Alla fine alcuni cavalieri dei draghi nemici arriveranno al villaggio quasi del tutto evaquato, e Adara giocherà un ruolo importante e che la muterà profondamente in questa vicenda.

La storia forse non è delle più originali, soprattutto come sviluppo più che come ambientazione, ma è davvero bella e commovente. Merita di essere letto, anche perchè è un racconto molto breve. Risulta molto scorrevole e la visione a tratti bambinesca ricorda un po’ lo stile dei primi capitoli incentrati su Arya nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

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23
feb

Command & Conquer Red Alert 3

   Posted by: Sergio   in Videogiochi

ra3logoHo provato la scorsa settimana questo, come viene definito questo stile di giochi, RTS (Real Time Strategy), ossia strategia in tempo reale. Per definire alla svelta il genere, sono giochi strategici in cui bisogna costruire edifici della propria base che danno accesso ad unità e opzioni via via più avanzate, e raccogliere risorse per la fabbricazione. Lo scopo del gioco è distruggere il nemico (che nel mentre fa lo stesso) oppure raggiungere determinati obiettivi.

Il gioco prende luogo come consuetudine della serie nella battaglia tra Alleati e Sovietici. Inizia con un vantaggio netto degli Alleati, a cui i Sovietici rispondono utilizzando la macchina del tempo per cambiare il corso degli eventi. Così facendo nel presente la situazione si è invertita completamente, ed è entrata in scena una nuova potenza: l’Impero del Sol Levante. Potremo quindi scegliere tra tre potenze questa volta, e ogni campagna presenta le sue missioni interevallate da spezzoni di filmati parlati e tradotti anche in italiano.

Io ho completato solo la campagna degli Alleati. Francamente non mi è piaciuto moltissimo, ma è parecchio tempo che non mi piacciono più gli RTS. Forse l’ultimo che ho apprezzato è stato Red Alert 2. Il motivo è che sono diventati scomodi da giocare, le proprie basi occupano un sacco di spazio sullo schermo, le unità anche e il risultato è che è molto meno giocabile imho. Red Alert 3 tra l’altro aggiunge una non trascurabile mancanza a livello di intelligenza artificiale: quando si muovono molte unità assieme o le si manda su punti sopraelevati della mappa come ponti e simili, spesso il risultato è uno sfacelo.

I lati positivi che ho notato sono due: il primo è la difficoltà, non è proprio banalissimo, e il secondo è la possibilità di affrontare la campagna in modalità cooperativa. Questo è piuttosto interessante anche se non ho avuto modo di provarlo, o almeno lo è per me che sono un fanatico del co-op in questo genere di giochi.

In definitiva lo reputo un titolo mediocre, resto dell’idea che se a qualcuno piacciono gli RTS gli conviene darsi ai cari vecchi titoli del passato: i primi Command & Conquer, Warcraft II, StarcraftDune II :D Mi permetto di aggiungerci Warcraft III, che nonostante sia afflitto dai mali degli strategici dei giorni nostri che ho su esposto, ha veramente una miriade di modalità di gioco divertenti che esulano dal classico RTS.

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