Recensione di Firelight di Sophie Jordan
Postato da Sergio | in Libri e Manga | il 18-02-2012
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Titolo: Firelight, la ribelle
Titolo originale: Firelight
Autrice: Sophie Jordan
Casa editrice: Piemme (collana Freeway)
Prezzo: 10€
Trama:
Jacinda è una Draki molto speciale per il suo clan: è  la prima sputafuoco dopo generazioni in cui si pensava che questa categoria fosse estinta. Loro sono discendenti dei draghi, possono assumerne i tratti e alcune capacità . Il loro nemico principale sono i Cacciatori, umani che li cercano e li stanano per rivenderli, a volte vivi e a volte fatti a pezzi, ai misteriosi Enkros. La loro più grande difesa è il potere assumere forma umana, anche se faticano a mantenerla quando vivono emozioni molto forti.
La vita da prescelta di Jacinda cambia quando con sua sorella gemella Tamra e sua madre lascia il clan per trasferirsi in una cittadina umana in mezzo al deserto. Qui è costretta a vivere a contatto con gli umani e nascondersi da loro mantenendo sempre la sua forma umana. E come se non bastasse, nella sua scuola si aggirano alcuni Cacciatori di cui uno in particolare la attrae in maniera singolare e pericolosa.
Recensione:
Non possiamo dire che questa sia una letture delle mie… Se dovessi dire la mia prima impressione, sarebbe che è troppo mieloso in certi tratti. Quando ho scelto di prenderlo però sapevo bene che era vista la categoria young adult non potevo che aspettarmi cose simili, io stesso ho pensato subito “ecco il Twilight dei draghi, c’assomiglia pure il nome!”. Ad avermi attirato un po’, oltre il prezzo competitivo e la copertina, sono stati proprio i draghi in realtà . A livello di ambientazione, i Draki sembrano una buona trovata e anche tutto sommato originale (senza che l’autrice si sia inventata nulla per chi mastica un po’ di fantasy, ma inventarsi qualcosa è difficile me ne rendo conto
 Ma se non altro ha scelto un nome nuovo e suo invece che massacrare la figura di uno esistente come qualcun altro ha fatto). Trovo un po’ un peccato che a parte lo sputafuoco, le altre tipologie siano solo state accennate e non descritte in maniera più particolareggiata. Spero che nei prossimi capitoli questo cambi un po’ perchè, almeno per come la vedo io, è il punto di forza della saga.
Ho rivalutato un po’ lo stile narrativo in prima persona, di solito non lo apprezzo tanto invece qui mi ha aiutato ad immedesimarmi un po’ nel disagio vissuto da Jacinda. L’unica pecca è che a volte è un po’ ripetitivo nel descrivere le sue sensazioni, non riesco a capire bene se è una scelta stilistica oppure no. Tra l’altro Jacinda sotto alcuni aspetti è un personaggio ben studiato: ha i suoi punti di forza e le sue debolezze, ha le sue indecisioni… Niente di troppo perfetto come spesso si vede in questo genere.
In una conclusione probabilmente un po’ affrettata, definirei questo libro un ottimo prologo. Nel senso che i capitoli successivi possono nascondere davvero belle sorprese anche a livello di trama, cosa che spero vivamente.
P.S. per chi sa: avevo promesso di non comprare libri quest’anno visto quanti ne ho di non letti sulla libreria, ho già fallito i miei propositi :X

