Il Velo Dissolto
Ho letto questo racconto di George Eliot su consiglio di Vivì, come spesso accade
Il racconto è breve, io ci ho impiegato un po’ a leggerlo perchè gli ho dedicato tempo solo nelle pause pranzo (forse anche averlo spezzettato così me l’ha fatto apprezzare non troppo).
Il protagonista si ritrova con la capacità di percepire i pensieri altrui, cosa che lo fa soffrire enormemente. Solo con una persona questa capacità non funziona: Bertha, la promessa sposa di suo fratello maggiore. Oltre a questo è occasionalmente vittima di visioni sul futuro.
Il libro è una sorta di memoria scritta dal protagonista stesso, in cui alcune parti sono trattate molto nel dettaglio mentre su altre si sorvola molto velocemente. Narra della sua vita, di come l’ha affrontata vivendo con questa sua capacità e della sofferenza che gli ha causato. Da un lato è bello perchè mostra il lato negativo (che è quello preponderante poi) del conoscere sempre i pensieri altrui, cosa che almeno una volta ciascuno di noi ha sperato di poter fare.
Forse ho trovato un approccio davvero un po’ troppo da “cronaca” ai pensieri del protagonista, che ha lasciato poco spazio alla mia immaginazione. Credo che sia questo il punto fondamentale per il quale non ha preso molto. Anche lo stile di scrittura l’ho trovato un po’ difficile da seguire in alcuni punti.
Tags: Racconti





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