Questo libro mi è stato consigliato (più di una volta) da un amico. Penso sia la prima volta che mi avventuro fuori dal genere fantasy o gotico dai tempi della scuola, di cui non ricordo comunque nulla
Il libro è dell’anno scorso, ed è stato scritto da Paolo Giordano. E’ anche la prima volta che finisco qualcosa scritto da un nostro connazionale a ben guardare… Comunque il romanzo è la storia sin dall’infanzia all’età adulta di Mattia e Alice. Entrambi hanno avuto un passato ed un presente che li ha portati a vivere una grande solitudine e grandi problemi personali. Il racconto si sviluppa in una cinquantina di capitoli, che non risultano mai pesanti da leggere. Lo stile è piuttosto leggero ed immediato, ma non manca di particolari ben descritti. In particolar modo quelli di azioni comuni dei personaggi, che vengono descritti talvolta nelle più piccole parti.
Non saprei dire di preciso perchè mi è piaciuto, l’ho trovato davvero ricco di significati piuttosto profondi. Tanti spunti di riflessione, soprattutto sulle decisioni, sulle occasioni perse e sul tempo che passa.
Tags: Libri, psicologici





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