Accettarsi
Dopo un weekend riflessivo in montagna son tornato un po’ ricaricato. Settimana scorsa è stata un po’ tragica per una serie di accadimenti, al che giovedì mi sono prenotato questo fine settimana di vacanza da mio fratello. Non ho mai condiviso appieno il suo trasferimento in realtà, però devo dire che il posto è proprio bello, tranquillo e particolarmente adatto a stare un po’ in pace con sè stessi.
C’è chi dice che sto troppo a riflettere e meditare, e forse c’ha pure ragione. E’ una cosa che mi riesce difficile evitare però, come tante altre. Ed è stato proprio attorno a questo che si è sviluppata la riflessione. Inutile stare ad elencare tutti i passaggi contorti che ho fatto (soprattutto perchè sarei il primo a non riuscire a capirli appieno ora come ora
), ma quel che conta è la conclusione: devo imparare ad accettarmi un po’ di più per quel che sono. Ho sempre inseguito un “miglioramento” generico della mia persona che mi portasse a cambiare di molto, sviluppando in alcuni casi odio per me stesso e alcuni miei tratti caratteriali. Cosa abbastanza autodistruggente devo dire, odiarsi giorno dopo giorno è molto logorante e improduttivo. Alcune cose di me posso cambiarle o smussarle, altre evidentemente no, ma penso sia pure una cosa più che normale. Questo odio attualmente è difficile da eliminare, ma mi ci applicherò.
Ho cercato di recidere alla radice le ali della mia fantasia per abbandonare quel cielo fatto di nuvole impalpabili ed essere più vicino a quella terra là sotto chiamata realtà. E mi accorgo ora di aver fatto proprio una stupidaggine. Con o senza quelli ali resto un sognatore. La differenza è che non avendole resto sì a terra, ma con lo sguardo fisso su quelle nuvole tra cui prima volavo. Penso che sia meglio restare là in alto e vederle da vicino, attraversarle e seguirle quando sono spinte dal vento, lasciando la terra a chi la trova davvero ospitale.
Questo ha dei lati positivi e negativi ovviamente, e quello che devo imparare a fare è convivere con quei lati negativi. Non penso esista una situazione fatta solo di positività… Ogni situazione che si sceglie di vivere ne preclude un’altra, quindi inevitabilmente si perde qualcosa. Credo che sia più importante trovare quel che si cerca davvero piuttosto che preoccuparsi di perdere il meno possibile. Ora non mi resta che dare dei contorni precisi a ciò che cerco davvero dunque, ma è una cosa piuttosto difficile.





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