Le Querce di Albion
Questo libro appartiene al ciclo di Avalon, il secondo in ordine di pubblicazione ma che in molti consigliano di leggere per primo. E’ infatti l’antefatto del primo libro, le Nebbie di Avalon.
Il libro ruota attorno a due personaggi principalmente: Gaio, un soldato romano, e Eilan, una sacerdotessa britanna. Ci troviamo quindi in una britannia parzialmente invasa dall’esercito romano, con conflitti intestini tra chi vorrebbe combattere questi invasori e chi invece vorrebbe trovare il modo di convinvere con la nuova realtà.
La storia inizia con Gaio che cade in una trappola per cinghiali e viene salvato da Eilan e la sua famiglia. Tra i due sboccia un amore impossibile, attorno a cui ruoterà tutto il romanzo.
A livello di trama mi è piaciuto parecchio, trovo anche molto ben approfondite le descrizioni delle tradizioni celtiche. I personaggi sono ben caratterizzati e tutt’altro che banali, hanno una buona psicologia che si allontana un bel po’ dagli schemi convenzionali, subiscono una crescita psicologica nel corso del romanzo davvero notevole. La trama è davvero bella, non banale e molto ben strutturata. Ci ritroviamo finalmente a che fare con personaggi anti-eroi (come li definisco io, erroneamente probabilmente
), non nel senso che siano strettamente malvagia, ma piuttosto che non sono capaci di tutto. Persone normali tutto sommato con i loro problemi e i loro limiti, e sono i tipi di protagonisti che preferisco personalmente.
L’unica pecca è lo stile narrativo, che non saprei se definire se diretto da un narratore universale oppure no. Capita spesso nel corso dei capitoli che il punto di vista si sposti da un personaggio all’altro, anche all’interno dello stesso capoverso talvolta. La chiamo pecca perchè non è uno stile che mi piace molto in verità, preferisco capitoli ben distinti.
Volevo iniziare un po’ a segnare i personaggi che mi piacciono particolarmente dei libri che leggo, e in questo quelli che ho preferito sono state Caillean e Dieda.
Tirando le somme è un libro che consiglio a chi piace tutto ciò che è celtico, e anche a chi piace la storia passata in sè perchè è trattato molto bene lo spessore storico.





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