Il primo dei racconti di George R.R. Martin raccolti nel volume I Re di Sabbia. Avevo promesso di iniziarlo a gennaio, ma i miei buoni propositi vanno sempre a farsi benedire
Comunque eccoci qui, questo primo racconto è abbastanza corto, una ventina di pagine all’incirca, ma l’ho trovato abbastanza bello. E’ proiettato nel futuro in cui l’umanità ha colonizzato altri mondo e vive a stretto contatto con un’altra razza aliena. In questo futuro la chiesa cattolica risulta essere particolarmente sviluppata e potente, impegnata alla caccia alle eresie. Il protagonista infatti è un cavaliere inquisitore che viene mandato su Arion, un mondo in cui un’eresia che vede rivisitata la figura e la storia di Giuda ha trovato parecchi proseliti tanto da superare numericamente i cattolici. La via della croce e del drago è il testo sacro di questa eresia, ed è un nome che torna piuttosto ricorrentemente nelle pagine del racconto.
Il breve racconto è incentrato principalmente sulla discussione tra il profeta di questa nuova religione e il cavaliere inquisitore andato per smentirla e farla decadere. Devo ammettere che lo stile fantascientifico di Martin non è che mi piaccia molto, almeno per quello che ho letto qui e nella raccolta Le Torri di Cenere, ma in questo racconto si sente poco essendo molto discorsivo. E’ interessante la trasposizione nel futuro e ingigantita di una realtà della chiesa che per alcuni potrebbe non essere così distante dalla realtà attuale, è un racconto che sicuramente può far indignare certi tipi di persone e farne sorridere altre. A me personalmente non ha detto eccessivamente a livelli di contenuto, l’ho soltanto letto con piacere e ho apprezzato l’idea alla base dello scritto.
Tags: Fantascienza, martin, Racconti

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