Spiritualità
Nel post precedente di diario avevo accennato ad un qualcosa che mi spingeva a cambiare stile di vita e che avrei specificato quando sarebbe stato ufficiale. Beh non contavo di esprimerlo così presto, ma dopo la giornata odierna ho deciso di sì. In quest’ultimo periodo della mia vita mi sono avvicinato molto alla Wicca, una religione neopagana. E’ stata una scoperta un po’ insolita, fino a pochi mesi fa neanche sapevo cosa fosse. E’ iniziato quando ho partecipato ad un incontro in un circolo letterario con dei rappresentanti dell’uaar, incontro che in verità non mi è piaciuto per niente. Da quell’incontro sono uscito abbastanza scontento, avevo aspettative più alte rispetto al proselitismo sfrenato a cui ho assistito. Uno degli ospiti ponendo una domanda ha menzionato questi movimenti neopagani e, unitamente al libro che stavo leggendo in quel periodo, mi ha acceso una fiammella di curiosità. Mi sono documentato un po’ in internet, mi hanno parlato della Wicca e così l’ho approfondita un po’ negli scorsi mesi.
Non conosco abbastanza per dire “è la via che ho sempre cercato e la seguirò per sempre”, ma per ora mi ci trovo davvero bene. Mi ha fatto trovare una sorta di spiritualità che proprio mi mancava, e mi ha fatto riavvicinare molto alle tematiche naturali. Credo che in fondo sia questo lo scopo di una religione: far sentire qualcosa oltre il materiale. E’ un po’ difficile per me da spiegare a parole, ma mi fa stare bene. Credo che alcuni storceranno il naso, e altri non riusciranno proprio ad accettare questa scelta. E’ il motivo, insieme alla poca conoscenza, per cui evitavo di parlarne. Ma sinceramente non ci vedo nulla da nascondere, o di cui vergognarmi, quindi se a qualcuno non starà bene, beh… problemi suoi non miei ^^”
Ho deciso di postarlo proprio oggi perchè è una giornata particolare. Ho passato una notte quasi insonne a riflettere e rimuginare su possibili percorsi alternativi a quello attuale, compreso quello che mi avrebbe portato in seminario. Parlando un po’ con alcune persone e riflettendoci attentamente in effetti non ho la benchè minima vocazione, e sarebbe stata solo una scelta di comodo per fuggire dall’insoddisfazione attuale nella speranza di trovare un po’ più di felicità. Sarebbe stata una scelta decisamente stupida insomma visti i presupposti. Basta scappare in un’altra direzione per evitare gli ostacoli sulla via che sto seguendo, è sbagliato e non mi porta da nessuna parte. Per pigrizia e per questi pensieri di “fuga” ho abbandonato un po’ lo studio della Wicca nelle ultime settimane, ma ora voglio riprenderlo e approfondirlo.





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