Il Traduttore
Per il corso di scrittura del martedì sera, ho preparato questo raccontino fantascientfico autoconclusivo. E’ la prima volta che mi cimento nel genere, e penso sia anche l’ultima, non lo sento tanto il mio mestiere. Lo spunto per il racconto doveva essere il cellulare, e ci è stato detto che poteva essere anche solo menzionato una volta senza necessariamente essere il centro del racconto. Beh, detto fatto, di cellulare c’è gran poco ma il risultato mi piace abbastanza e lo porterò così senza ampliare quella parte.
Potete trovare il racconto clickando qui, lo dico perchè quel che segue è un po’ spoiler e sarebbe meglio leggerlo prima di continuare.
Ad ispirarmi sono state due cose principalmente: Predator, un film del lontano ’87 ma che si lascia sempre guardare volentieri, e un racconto scritto da un compagno di classe delle superiori. Mi è rimasto abbastanza impresso e l’ho preso come spunto.
Più che per il racconto in sè, son soddisfatto che rispetto ai primi che ho fatto da quando ho ripreso a scrivere, questo è abbastanza leggibile e snello. Pian piano sto carburando di nuovo, ancora un paio di settimane e sento di poter riprendere il romanzo tra le mani.
Tags: Fantascienza, miei lavori, Racconti





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