5
feb

Avatar

   Posted by: Sergio   in Film

Eh sì anche io parlerò di questo film. Inutile descriverlo, penso che tra quanto hanno martellato in tv (e non solo) e i pienoni del cinema tutti sappiamo di cosa stiamo parlando. Su un pianeta alieno, gli umani, desiderosi di raccogliere materie prime, faticano a insiedersi per via della resistenza degli indigeni: una popolazione che vive nella foresta e parecchio più grossi di loro. Così, grazie a degli Avatar, gli scienziati cercano di instaurare un rapporto d’amicizia con gli indigeni.

Bhe cercherò di essere obiettivo: Avatar è stato realizzato in modo superbo. Ogni centimetro dello schermo del cinema è meraviglioso da guardare, non c’è un angolo in cui stona qualcosa e risulta molto molto fluido nonostante i molti effetti speciali (e la durata di 2 ore e 40 minuti). C’è da dire che è il primo film che vedo in 3D al cinema, quindi può darsi mi abbia influenzato un po’ anche questo.

A livello di trama purtroppo devo invece dire che non è nulla di speciale. La storia è fin troppo scontata, alla stregua di una favoletta (questo è quel succede a voler fare un film adatto a tutte le età… tutta colpa dei marmocchi ecco :/ ) senza nè colpi di scena, nè nulla di notevole. I personaggi seguono i grandi classici delle favole: il capitano cattivo, la scenziata buona, il protagonista combattuto tra i due, etc… Davvero tutte cose già viste con in più l’ “elemento Avatar” (ossia il corpo attraverso cui si muove il protagonista) a scostarlo di mezzo centimetro dal classico.

Malgrado tutto è bello da guardare, e scivola via che è un piacere, consigliato a tutti i fan della fantascienza :)

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3
feb

Legend of the Seeker

   Posted by: Sergio   in Film

Dopo un po’ di assenza dal blog mi rifaccio vivo, per poi risparire visto che domani parto anche se per pochi giorni. Questo articolo vien messo qui tra i film, ma la serie di cui tratta è un telefilm in realtà. Solo che non sto a creare una categoria da dedicargli visto che io i telefilm li reggo poco, questo è il primo che vedo fino in fondo da quindici anni all’incirca…

Legend of the Seeker, tradotto in italiano come La Spada della Verità, è un telefilm ad ambientazione fantasy tratto da una saga letteraria ad opera di Terry Goodkind. La storia è ambientata in una terra stretta nel pugno di ferro di un despota malvagio, Darken Rahl, a cui i nostri eroi si oppongono forti nell’intenzione di realizzare la profezia circa il Cercatore che avrebbe distrutto questo despota. Storia abbastanza classica così a primo occhio, ed in effetti lo è, ma l’ambientazione mi è sembrata abbastanza notevole e mi ha colpito parecchio.

Venendo ai personaggi, abbiamo in primo luogo il protagonista: Richard Cypher, il Cercatore. C’è poco da dire di lui, è il classico eroe inconsapevole, belloccio, speciale fin dalla nascita, impulsivo e disgustosamente buono. O almeno così appare nel telefilm, poi non ho idea di come sia nel libro. Fatto sta che è proprio di un piattume spaventoso, il peggior personaggio della serie direi. I suoi compagni di viaggio invece mi sono piaciuti come caratterizzazione. Uno di essi è il vecchio mago Zed, davvero un personaggio spassoso per come si comporta e per quello che è: un mago potente ma non superbo. L’altro personaggio è una Depositaria (dubbia tradizione italiana di Confessor, che personalmente preferisco di gran lunga), una figura piuttosto misteriosa dotata, oltre che di una discreta abilità nel combattere con i pugnali, del potere di soggiogare le persone alla propria volontà, potere che tuttavia non sfrutta appieno perchè altrimenti verrebbe meno ai suoi ideali.

In sè il telefilm non è nulla di speciale, ma è piuttosto piacevole da vedere. La storia è abbastanza banale ma le trame delle varie puntate risultano simpatiche e sono capaci di incuriosire. Peccato che non abbiano investito un po’ di più su effetti speciali e realisticità di combattimento, talvolta sembra di vedere scene alla Hercules per chi ne ha memoria :D

http://it.wikipedia.org/wiki/Terry_GoodkindTe
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1
gen

Buon Anno!

   Posted by: Sergio   in Diario

Eccoci qua a festeggiare il 2010 \o/ (o meglio, post-festeggiamenti)

I giorni a cavallo tra la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo sono un periodo di parecchia riflessione. Faccio il punto delle cose trascorse, cerco gli obiettivi dell’anno a venire, e tiro le somme un po’ di tutto quel che mi riguarda. E qual’è il risultato di questa analisi? Beh un po’ difficile da dire, oltre che tremendamente tedioso per i poveri lettori. Mi limito a dire che il 2009 non è stato un bell’anno per me, sotto tutti gli aspetti. E’ stato un anno difficile, un anno costellato di delusioni più o meno gravi nei confronti di cose e persone, un anno di circoli viziosi in cui sono caduto (e ricaduto) e (sopra)vissuto fors’anche troppo a lungo. Però di questi ultimi mesi, dicembre nello specifico, sono davvero felice. Non che sia cambiato un granchè nella mia vita, ma è cambiato un bel po’ il mio modo di rapportarmi ad essa, e di rapportarmi agli altri, soprattutto alle persone che ho vicino.

Per quanto riguarda il 2010 invece non ho grandi mire, ma va bene così. Penso che sia importante porsi obiettivi e impegnarsi a raggiungerli, ma anche badare a come ci si dirige verso essi. Ci sarà sempre un obiettivo lontano, mancherà sempre qualcosa, perchè nel momento in cui smettiamo di porceli smettiamo anche di vivere. Quindi do’ parecchia importanza sì ai traguardi, ma molta di più alla strada percorsa per raggiungerli.

Non mi aspetto molto da questo nuovo anno, solite cose che tanto non cambieranno mai :D Se da un lato è un po’ deludente non riuscire a porsi una meta ben precisa, dall’altro mi piace perchè, vista la situazione attuale, è davvero un anno in cui potrebbe succedere di tutto. Vediamo un po’ come va insomma.

Vi lascio con un banale augurio di un felice anno, niente frasi ad effetto e cose poetiche, tanto il succo è sempre quello :D

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22
dic

Final Fantasy IV

   Posted by: Sergio   in Videogiochi

Ehh si parla di roba antica qua, Final Fantasy IV è un vecchissimo gioco che uscì su Super Nintendo del 1991 sviluppato, cosiccome tutta la serie, dalla Squaresoft.

Quella di Final Fantasy è forse la saga di jrpg che mi è piaciuta maggiormente, e in cui mi ero infilato ai tempi della Playstation con Final Fantasy VII. Guardandomi indietro però mi rendo conto di come FFVII abbia segnato davvero la soglia dell’ultimo videogioco bello della Square, visto che i successivi (ora non so neanche a che numero siano arrivati) alla fin fine sono tutti cloni con lo stesso identico character design e personaggio stereotipati e identici tra loro.

Torniamo a Final Fantasy IV però: perchè parlo di un titolo così vecchio? Perchè nel 2007 questo titolo è stato portato su Nintendo DS con una grafica nuova di zecca, mantenendo invariata la trama. E parlando della trama, accenniamola: il protagonista della storia è Cecil, Cavaliere delle Tenebre del regno di Baron e capitano delle Ali Rosse, un’unità di aereonavi dell’esercito. Viene mandato dal suo re a recuperare il Cristallo dell’Acqua del regno di Mysidia, impresa che compie senza fatica seppur con enormi dubbi visto il comportamento poco onorevole che è stato costretto a compiere. Il susseguirsi di altri fatti dubbi, allontaneranno Cecil da Baron, fino a farlo diventare un Paladino e a farlo combattere per evitare che il suo regno natale si impossessi di tutti i Cristalli sparsi nei vari regni. A lui si affiancano numerosi alleati: Cain, Dragone di Baron e suo amico d’infanzia, Rosa, la maga bianca di cui è innamorato, Rydia, una bambina invocatrice, e tanti altri. Come al solito cerco di evitare spoiler, ma la trama è davvero bella e i personaggi sono tutti molto caratterizzati a livello caratteriale.

Venendo alle cose tecniche, Final Fantasy IV ha inserito, a tempo suo, numerosissime novità a questo genere di giochi. Ed in effetti se alcuni dei moderni le riprendessero invece che cercare di diventare del tutto e per tutto identici a World of Warcraft (vedi Final Fantasy XII, l’unico FF che non ho mai finito…), non guesterebbe affatto. Vediamo di suddivederli un po’:

  • Esplorazione: Esplorando al 100% (c’è un indicatore sul secondo schermo della ds che mostra l’avanzamento) le varie aree dei dungeon che si affrontano, si ottengono oggetti in omaggio. Carina come cosa, invoglia a giarsi perbene il tutto.
  • Battaglia attiva: Questo ormai esiste in ogni jrpg, ma ad ogni modo significa che non si ha troppo tempo per pensare quando arriva il turno di un personaggio poichè la battaglia è in continua evoluzione e gli altri personaggi, o mostri, potrebbero muoversi anche mentre si decide cosa fare.
  • Cambio equipaggiamento in battaglia: questa è davvero una cosa simpatica che non ricordo di aver più visto. Durante gli scontri, perdendo un turno, si può cambiare quello che il personaggio ha in mano con altre cose nel proprio inventario (quindi arma e scudo e basta, non l’armatura). Molto bella, almeno se si ha in mano una spada che fa danni da fuoco e si trova un mostro che li assorbe, non si è destinati a perdere.
  • Tempo di lancio delle magie: le magie non vengono lanciate istantaneamente nel momento in cui le si seleziona, ma hanno un tempo di lancio in base alla loro potenza. Arricchisce parecchio il livello strategico (e talvolta di difficoltà) degli scontri.

Mi pare di aver toccato tutti i punti salienti. Ci tengo a sottolineare che rispetto ai giochi di ruolo di ultima generazione, Final Fantasy IV è difficile. In alcuni punti occorre applicare strategia e sfruttare perbene le capacità di ogni membro del gruppo (composto da 5 elementi).

Che dire, avevo finito la versione per Super Nintendo con un emulatore sul pc anni fa, ma quando un mesetto fa ho visto quella per DS a 15€  l’ho comprato e me lo sto rigiocando davvero volentieri.

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18
dic

Priorità

   Posted by: Sergio   in Diario

Volevo condividere sul blog questo testo, definito “la teoria del barattolo di maionese e dei due bicchieri di vino”, che mi è capitato di leggere su Facebook:

Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.
Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.
Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancura una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime.
Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. Gli studenti risero!
“Ora”, disse il professore quando la risata finì, “vorrei che voi cosideraste questo barattolo la vostra vita. Le palline da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza.
“I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”
“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.
“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Giocate altre 18 buche! Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”.
Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembrare piena la tua vita: c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”.

Non ci spendo tante parole, suppongo sia abbastanza chiaro e già ben spiegato di sè. Mi ha colpito, senza dubbio, anche se non mi trovo concorde al cento per cento con quanto scritto. O meglio in linea teorica è verissimo, ma è molto più facile e, in alcuni casi possibile, trovare sabbia e sassolini piuttosto che palline da golf. Sono pienamente d’accordo che sarebbe giusto seguire l’ordine di grandezza delle priorità, ma bisogna fare un po’ i conti anche con le possibilità o si rischia invece che trovarsi nell’impossibilità di aggiungere altre palline da golf perchè il barattolo è troppo pieno, come il testo cita, di trovarsi con un barattolo parecchio vuoto di tutto: palline, sabbia e sassolini.

Vorrei fare infine una piccola sottolineatura sulla nota finale perchè è davvero bella: spesso per i nostri “impegni” ci ritroviamo a non lasciare o non ritagliare un angolino di tempo per le persone importanti, e questa cosa non dovrebbe succedere mai.

E’ decisamente periodo di elucubrazioni di fine anno :D

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16
dic

Gundam Seed

   Posted by: Sergio   in Anime

gundam_seed01Dopo aver visto, e aver scritto proprio qui di Gundam Seed Destiny, ho deciso di guardare la serie precedente.

Difficile parlarne senza fare spoiler… La trama e i personaggi sono in continuo mutamento. Alla situazione iniziale abbiamo Kira Yamato, che si trova costretto a pilotare un nuovo modello di Mobile Suit delle forze terrestri. Si troverà a fronteggiare un suo amico di infanzia, Athrun Zala, che invece è un pilota di Zaft, le forze coloniali. La trama verte, come sempre e come scritto nell’articolo su Destiny, su una guerra in corso tra i terrestri e gli abitanti delle colonie spaziali, e in particolare sull’equipaggio dell’Archangel, la nave da battaglia dell’alleanza terrestre su cui si trova Kira.

Devo dire che è molto più bella questa prima serie rispetto alla seconda, sia come trama, che come spessore dei personaggi. Ci ho trovato due dei migliori personaggi, secondo il mio parare quantomeno, in assoluto degli anime: uno è Kira, l’altra è Lacus Clyne, un personaggio che compare più avanti nella saga ed è davvero molto particolare.

Dopo aver visto questa serie mi è pure più facile capire l’inizio di Destiny e le prime puntate, cosa che avevo fatto un po’ fatica a fare.

Unica pecca, come di Destiny, è la scarsissima caratterizzazione dei “veri nemici”. Non sto a spiegarlo nel dettaglio altrimenti davvero faccio troppo spoiler :D Ma alcuni personaggi antagonisti a Kira e compagnia sono proprio messi lì senza nè capo nè coda…

Consigliato a tutti i fan dei vari Gundam e dei robottoni ovviamente :D

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5
dic

I Racconti di Terramare

   Posted by: Sergio   in Anime

gedosenkiHo visto questo lungometraggio animato mentre cercavo dei regali di Natale, e me lo son preso (ovviamente non ho trovato nulla come regalo per altre persone, ma trovare cose per me mi riesce ancora facile :D ) attratto un po’ dalla copertina e un po’ dal cognome del produttore. Il film è prodotto da Goro Miyazaki, figlio di Hayao Miyazaki al quale si possono attribuire bellissimi anime come La Città Incantata, Il Castello Errante di Howl e, non dimentichiamocelo mai, il vecchio caro Lupin III. Il figlio comunque non si mostra all’altezza di queste opere in realtà, ma comunque I Racconti di Terramare è un film davvero bello da vedere. C’è anche da dire che questo mi pare di capire che sia il primo film realizzato da Goro Miyazaki, quindi forse è solo questione di tempo prima che le sue creazioni raggiungano i livelli di quelle del padre.

I protagonisti sono Sparviere, un mago in viaggio per cercare di ristabilire l’equilibro che si sta pesantemente incrinando a Terramare, e Arren, giovane principe in fuga dal suo regno. In tutta Terramare succedono catastrofi naturali, come epidemie di bestiame e raccolti in rovina. Ad aumentare l’allarmismo è la testimonianza di alcuni marinai che vedono due draghi fronteggiarsi durante una tempesta. Infatti pur sapendo dell’esistenza dei draghi, gli uomini sanno che sono rimasti lontani da loro per molto tempo ed interpretano la presenza di questi due draghi nei loro territori come una grande sventura. Arren e Sparviere si incontrano per caso, e Arren, privo di una reale meta, segue il mago nel suo viaggio con lo scopo di scoprire l’origine di questa frattura dell’equilibrio.

Mi sono piaciuti molto entrambi i personaggi, realizzati molto bene soprattutto sotto il punto di vista delle loro debolezze. Nello specifico il personaggio di Arren è davvero ben fatto, non mi è stato difficile rispecchiarmi in lui (seppure chiaramente il suo carattere sia estremizzato, ma non vado oltre o rischio di fare spoiler :D ).

I disegni sono discreti, mentre invece ho sentito un po’ freddine le colonne sonore. Ma qui è questione puramente di gusto, non sono certo un critico in grado di dare un’opinione oggettiva :D

Nel complesso è un film che mi è piaciuto e che consiglio di vedere, magari a noleggio perchè non penso che meriti un posto d’onore tra altri film d’animazione.

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24
nov

Command & Conquer 3: Tiberium Wars

   Posted by: Sergio   in Videogiochi

command-and-conquer-3-tiberium-wars-newHo preso questo titolo allegato al numero mensile di The Games Machine in onore ai suoi predecessori, ma devo smettere di farlo mi sa :D

Il genere è definito RTS (Real Time Strategy), e i Command & Conquer sono una saga con radici piuttosto profonde nel genere. Il titolo risulta veramente troppo simile a Red Alert 3, e seppure abbia una trama un po’ più lunga e un po’ più carina, si ripropone con le stesse pecche. Le fazioni in campo a contendersi il dominio sulla Terra sono i GDI, che sono quelli che ho usato io, e i NOD. In più si aggiungeranno (anche se non ho visto se sono poi effettivamente utilizzabili in multiplayer) gli Invasori, insetti giganti venuti dallo spazio e che sembrano attratti dal Tiberium.

Le conclusioni che ho tratto sono le stesse di Red Alert 3: troppa grafica, si perdono d’occhio le unità, la strategia è abbastanza irrilevante (basta farsi una decina di carri armati pesanti e si tira giù tutto)… Nulla di speciale insomma. M’aspettavo qualcosina di più da questo filone dei Command & Conquer, ma mi son sbagliato. Ricordo con tanta nostalgia il vecchio Tiberian Sun… Quello sì che era un giocone :°

Resterò in attesa di vedere se mi capita qualche occasione per ottenere Starcraft 2, magari la Blizzard sarà riuscita a compensare grafica e giocabilità di questo tipo di videogiochi che mi accingo ad abbandonare definitivamente.

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17
nov

Buon Compleanno!

   Posted by: Sergio   in Diario

E così anche Gocce d’Inchiostro compie proprio oggi, a questa precisa ora,  il suo primo anno. Nonostante nell’ultimo periodo ho avuto un po’ un rallentamento nei post, sono comunque ancora piuttosto affezionato a questo piccolo angolo di web.

Che dire… son cambiate tante cose in quest’anno, anche se durante questi mesi ho spesso sostenuto il contrario. E Gocce d’Inchiostro è sempre stato qui a seguirmi in un modo o nell’altro, a cambiare con me in base a quel che scrivevo. E’ bello anche tornare indietro a leggere un po’ delle cose passate, specie per chi come me che ha ben poca memoria.

Approfitto per dire anche un grazie a chi mi legge :*

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15
nov

Windows 7 e Adobe CS3

   Posted by: Sergio   in Consigli Tecnici

L’errore che ho riscontrato è che installando la suite Adobe CS3 su Windows 7 Ultimate, mi veniva restituito il codice errore “Internal Error 2739″.
Mi sono imbattuto in questo problema in questi giorni, ma per fortuna non è nulla di grave. Un po’ di ricerca in Google e la soluzoine si trova (seppur nel 90% dei casi incompleta, manca il primo passaggio…).
Io la riporto qua così rimane a me e a voi affezionati lettori :|

Innanzitutto aprire un prompt dei comandi (start -> tutti i programmi -> accessori -> Prompt dei comandi)

Scrivere uno di questi due comandi in base alla vostra versione di Windows:

  • Per gli utenti 32bit: cd C:\windows\system32
  • Per gli utenti 64bit: cd c:\windows\syswow64

Dopodichè lanciate questi due comandi:

  • regsvr32 jscript.dll
  • regsvr32 vbscript.dll

A questo punto lanciate il file setup.exe del vostro cd di Adobe CS3 cickando su di esso con il tasto destro e scegliendo “Esegui come Amministratore

Durante l’installazione mi ha chiesto di localizzare la libreria “AdobePDF.dll”, proponendomi un indirizzo (probabilmente) valido solo su Windows Vista.
E’ bastato fornirgli questo percorso invece:
C:\Program Files (x86)\Adobe\Acrobat 8.0\Acrobat\Xtras\AdobePDF\AMD64

E l’installazione si è conclusa senza altri problemi.

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